di Luigi Cortese

In TV si è parlato, e si parla ancora, del caso di Kata la piccola scomparsa pochi mesi fa dall’ex Hotel Astor occupato a Firenze. Impossibile dimenticare poi il dramma di Denise Pipitone. Ma il numero di bambini di cui si sono perse le tracce è enorme. Secondo i dati ufficiali del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, nei primi sei mesi del 2023 sono stati denunciati 9.626 casi: 1.736 minori italiani e 7.890 minori stranieri. Si tratta di numeri quasi analoghi a quelli del 2022, quando i minori scomparsi sono stati in totale 17.130.

Quanti sono i bambini ritrovati? La percentuale dei ritrovamenti è stata del 41,50%. Tuttavia, non tutti i bambini hanno qualcuno che si preoccupa per loro o che denuncia la loro scomparsa. C’è da precisare che tra questi ci sono molti minori stranieri che fuggono dalle strutture di accoglienza per raggiungere i genitori all’estero o per sfuggire a situazioni di sfruttamento. Altri sono i ragazzi delle case famiglia o degli istituti, che spesso non hanno legami familiari o affettivi.

Quello che deve far preoccupare è il fatto che il fenomeno dei minori scomparsi, e mai più ritrovati, non accenna a fermarsi e che, tranne per casi eclatanti, la stragrande maggioranza non vengono mai resi noti dai media mainstream.

Ci troviamo davanti ad un problema che potrebbe colpire chiunque, senza alcuna distinzioni né di classe sociale né di nazionalità, e il pressapochismo che viene utilizzato dai media su questo problema è veramente imbarazzante. Business, traffico di organi, sfruttamento, fughe: se l’attenzione restasse sempre alta su questi casi, se lo sforzo compiuto per arginare il fenomeno fosse maggiore, se si risolvessero certi meccanismi alla radice, forse, oggi, potremmo parlare di cifre diverse.

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