di Roberto Fiore (foto: Twitter-X La Falange)

Anche se i grandi media non ne parlano, la situazione in Spagna è in grande evoluzione. Le manifestazioni contro Sanchez, di fronte la sede del partito socialista spagnolo a Ferraz, sono continuate in questi giorni. Gli incidenti, in gran parte causati dall’atteggiamento della polizia, e gli arresti (è stato messo in manette e denunciato il responsabile di Democracia Nacional di Madrid) non hanno fermato la protesta e l’accorrere di centinaia di migliaia di persone. Questo a dimostrazione che, il popolo spagnolo, si è finalmente mosso sull’onda di un attacco ben chiaro e specifico contro l’unità della Spagna.

A questo proposito è importante vedere cosa sta accadendo e come stanno proseguendo le indagini sul tentato omicidio di Vidal-Quadras. Va innanzitutto ricordato come Vidal-Quadras, persona di altissimo livello politico ed etico, assieme a Mayor Oreja, ex ministro e uomo di grande statura morale, rappresenta una Spagna che mai ha criticato il franchismo, che è entrata nelle istituzioni nel postfranchismo a livello molto alto, cercando di conservare le proprie posizioni nazional-cattoliche a dispetto della deriva imperante laico-massonica e di sinistra che ha colpito la Spagna negli ultimi decenni.

Vidal-Quadras fu parlamentare europeo del Partito Popolare, fondatore di Vox, recentemente insieme a Mayor Oreja aveva lanciato un offensiva cristiano-nazionale di sicuro spessore. Un attimo prima di essere colpito nel barrio di Salamanca, una delle zone centrali di Madrid, Vidal-Quadras aveva denunciato i tentativi di instaurare una vera e propria tirannide da parte di Sanchez. Va notato che il primo tweet che Vidal-Quadras scrive dopo l’attentato attacca allo stesso modo Sanchez e indentifica nella volontà del primo ministro spagnolo l’idea di ” eliminare” l’opposizione, annullandone la dignità. Sembra così aver addossato la responsabilità dell’attentato nei propri confronti al vertice del PSOE. Le indagini stanno attraversando dei settori che sono sicuramente vicini ai servizi segreti dello Stato del Marocco che avrebbe utilizzato sia killer tunisini che marocchini con l’appoggio di alcuni settori spagnoli, inquadrabili ad ambienti della malavita non lontani dal partito socialista. Uno dei presunti esecutori è stato trovato morto e la polizia spagnola sta facendo filtrare quella che è la sua posizione sul gravissimo attentato: fonti ” confidenziali” escludono il coinvolgimento dell’Iran e addossano appunto al Marocco la responsabilità dell’atto di destabilizzazione, a fini politico-economici legati alla controversia storica fra Marocco e Spagna. Va da sè anche, ed è importante ricordare, che il collegamento fra partito socialista e catalanisti vede in Soros il suo principale elemento di ispirazione.

Soros è colui che prese una posizione chiarissima a favore della separazione della Catalogna, contro gli spagnoli (questa è una vecchia polemica che vede il mondo anticristiano fortemente contrario alla Spagna unita), appoggiando l’immigrazione magrebina e marocchina in Catalogna proprio perché a differenza di una possibile immigrazione sudamericana, cattolica e ispano hablante, è di natura differente e musulmana. Soros è dietro a tutto questo: portare la Catalogna a essere un Paese indipendente e a far deflagrare la Spagna visto che le questioni regionali non riguardano la Catalogna unicamente ma coinvolgono i Paesi baschi e ad altre regioni che rivendicano se non una secessione una fortissima regionalizzazione.

La posizione di Sanchez a favore della Palestina e contro Israele potrebbe apparire paradossale ma non lo è: dobbiamo ricordare che Soros ha una fortissima caratterizzazione nel conflitto israelo-palestinese contro Israele. Questo perchè lui incarna una visione millenarista e non strettamente sionista: secondo lui la vera vittoria del mondo ebraico, infatti, non è attraverso Israele ma attraverso la proclamazione di Gerusalemme come capitale del mondo con il superamento della Little Zion (Israele appunto).

Per concludere: la Spagna sta subendo un tentativo drammatico di distruzione della Nazione e della sua storia. A questo si sta opponendo il popolo con la sua avanguardia di Democracia Nacional e Falange che rappresentano non solamente la barriera fisica a questa operazione separatista ma anche la memoria storica che impedisce a qualsivoglia governo spagnolo di governare un futuro del popolo iberico che non sia di unità storica e nazionale.

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