di redazione (foto: spazio70)

Acca Larentia, un anno dopo. Alberto Giaquinto si trovava a Centocelle, per la commemorazione dell’omicidio dei tre attivisti del Fronte della Gioventù avvenuta nel 1978. Quel giorno, durante la manifestazione avvenuta nel giorno della commemorazione, un agente della polizia scende dall’auto, prende la mira accovacciandosi sulle ginocchia, e colpisce il giovane 17enne Alberto alla nuca. Accanto ad Alberto, che si accascia al suolo, il giovane Massimo Morsello. L’agonia dura diversi minuti e il giovane muore due ore dopo all’ospedale San Giovanni.

Tra illazioni e indagini a singhiozzo, il poliziotto, Alessio Speranza, venne condannato poi a sei mesi. Per lui eccesso colposo di legittima difesa. Alberto, però, come venne accertato in seguito, risultò disarmato e di spalle. Massimo Morsello, che ebbe la colpa di essere vicino ad Alberto Giaquinto e di soccorrerlo, sarà condannato per la manifestazione di quelle ore a otto anni e nove mesi. Fuggirà dall’assurda persecuzione e vivrà per vent’anni a Londra dove fonderà con Roberto Fiore il movimento Forza Nuova. Morirà a 43 anni.

La storia si ripete.

Share via
Copy link
Powered by Social Snap