di Mattia Taricco (foto: Olaf Scholz – X)

È stata diffusa recentemente sui social media russi una registrazione di colloqui probabilmente confidenziali dell’esercito tedesco riguardanti la guerra in Ucraina.

Pare si tratti in particolare di una conversazione dell’aeronautica all’interno della quale alcuni ufficiali discutevano su come colpire il ponte di Crimea, una posizione strategica che collega la Russia a una penisola Ucraina. Inoltre pare che nella conversazione si parlasse anche di alcuni missili da consegnare a Kiev e di addestramento di truppe ucraine da parte delle forze tedesche. Il cancelliere Olaf Scholz smentisce il tutto con fermezza, ma ci sembra strano: questa presunta verità calzerebbe a pennello con le richieste ucraine di missili Taurus, che hanno un raggio di azione di 500 km, che vanno avanti da un po’ di tempo e che sono indirizzate proprio alla Germania. Molto curioso anche il fatto che l’emittente tedesca ARD abbia definito questa fuga di notizie come “una catastrofe per i servizi segreti tedeschi”.

Scrive poi Der Spiegel che la conversazione “si sarebbe svolta sulla piattaforma WebEx e non su una rete segreta interna all’esercito”: “Se questa storia si rivelasse vera, sarebbe un evento molto problematico”, dichiarazioni del politico dei Verdi Konstantin von Notz. A chiudere il cerchio una grossa indagine promessa dal cancelliere tedesco all’ambasciata Russa sulla questione.

Ciò che risulta ancor più preoccupante del fatto in sé, sta nell’escalation del conflitto a cui stiamo assistendo. È ormai chiaro che armare gli pseudo nazionalisti (massoni) per fomentare gli scontri non sia più utile, poiché gli stessi hanno calato la maschera, oltre a non aver più molta presa sul popolo ucraino; e se l’Ucraina non ce la facesse più da sola come materiale umano a fermare la Russia, gli interventi degli stati europei diverrebbero, secondo il trend, inevitabilmente ancor più massicci, come accennato da Macron recentemente. Intanto Mosca continua a chiedere la pace e gli stessi popoli europei, ormai sempre più distanti come volontà dalle guerrafondaie élite di potere, vogliono che la situazione finisca e inizieranno presto a manifestare perchè queste guerre finiscano presto.

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