di Vincenzo Maida

Il risultato elettorale dell’Abruzzo ha spento l’euforia di PD e 5 Stelle e mentre alcuni analisti considerano la bassa affluenza alle urne, che sta ormai diventando una costante, come un segnale di democrazia matura, portando come esempio quello che accade negli Stati Uniti e nelle altre nazioni europee, appare sempre più evidente lo scollamento tra il popolo vero con i suoi problemi reali e le oligarchie partitiche.

La vittoria in Sardegna del centro-sinistra è stata determinata da un problema interno al centro-destra nella scelta del candidato alla Presidenza e non da un reale spostamento dell’elettorato. Insomma, allo stato sembra che non vi sia alcuna alternativa credibile alle forze politiche del governo centrale e quello che sta accadendo in queste ore in Basilicata lo conferma: a pochi giorni dalla presentazione delle liste mentre il centro-destra ha già annunciato la ricandidatura del forzista Vito Bardi, il centro-sinistra si è incartato. Motivo per cui, nonostante la pessima performance in questi cinque anni, riconosciuta sottovoce dagli stessi esponenti locali sia di centro che di destra, l’ex-Generale Bardi “rischia” di essere riconfermato alla guida della Regione.

Il PD ha tentato di imporre la candidatura di Angelo Chiorazzo, imprenditore, fondatore di Auxilium – una cooperativa sociale che offre servizi sanitari, sociali ed educativi – che era stato indicato da Basilicata Casa Comune. A sostenerlo era venuto l’ex ministro della salute Roberto Speranza (Pd). A mettere il veto su Chiorazzo è stato il M5s ed a contestare il metodo della scelta anche l’ex-presidente Marcello Pittella, di recente assolto anche in appello dalla vicenda giudiziaria relativa ad alcuni concorsi nella sanità lucana e che aveva anticipato lo scioglimento del consiglio regionale. Quest’ultimo starebbe addirittura valutando la possibilità di cambiare cavallo ed aggregarsi con Bardi. Sarebbe soltanto l’ulteriore conferma che non vi sono più progetti, idee, ideali da perseguire ma soltanto la ricerca di un posto al sole nel potere politico. Si è atteso il risultato dell’Abruzzo sperando che un successo avrebbe favorito una larga aggregazione anche in Basilicata. Chiorazzo nei giorni scorsi ha incontrato a Roma il presidente del M5s Giuseppe Conte e la segretaria del Pd Elly Schlein.

In Basilicata si vota il 21 e 22 aprile, le liste, quindi, devono essere presentate entro il 22 e il 23 marzo. Tra non votanti, delusi da ogni schieramento, e tentativi di aggregazioni civiche, alcuni li stanno tentando anche in Basilicata in queste ore, cresce lo spazio per una autentica alternativa nazional-popolare. Per interpretarla servono risorse, idee, progetti e uomini all’altezza dei tempi.

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