di Luigi Cortese (foto pagina Facebook Ministro Sangiuliano)

Il centrodestra, a guida Fratelli d’Italia, vuole Firenze. E per arrivare a questo sono pronti a candidare Eike Schmidt, l’ex direttore degli Uffizi oggi alla guida del Museo di Capodimonte, tedesco naturalizzato italiano che però risulterebbe ineleggibile secondo il Testo Unico degli Enti Locali (TUEL).

Infatti proprio all’art. 60 del TUEL troviamo la seguente frase: “Non può concorrere alla carica di sindaco chi in un’amministrazione dello Stato svolge – fra le altre – funzioni di direttore generale o equiparate”. In difesa di Schmidt è sceso in campo il ministro Sangiuliano, che con Donzelli sono i suoi sponsor principali, che ha dichiarato proprio durante una sua visita a Firenze: “Schmidt? Tutti hanno il diritto di candidarsi”.

Schmidt, che ricopre l’incarico di direttore di un museo statale, per potersi candidare dovrebbe quanto meno dimettersi dall’incarico, ma si capisce bene che non avendo la certezza di espugnare il feudo di Matteo Renzi lui resterebbe poi senza lavoro. Nelle stanze del ministero della Cultura è veicolato anche la possibilità di mettere Schmidt in aspettativa senza stipendio, cosa che però non è possibile in quanto il suo contratto è a termine della durata di 4 anni, e quindi non è possibile mettere in aspettativa il contratto per un periodo superiore a quello della sua durata.

Quindi a meno che Sangiuliano e Donzelli non ci stupiscano con una norma “ad personam” il sogno del centrodestra di candidare l’uomo di Friburgo è praticamente già tramontato. Ma non si sa mai, magari con l’idea di espugnare uno degli ultimi fortini rossi sono capaci di fare l’ennesima figuraccia legislativa.

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