di Redazione (foto: Gloria Callarelli)

Riceviamo e pubblichiamo.

“Enrico é sereno e ringrazia tutti coloro che gli stanno dimostrando grande solidarietà e sostegno. Il suo nome, la sua foto, addirittura il suo indirizzo di casa sono stati buttati in prima pagina senza tener conto che si tratta di un ragazzo che ad oggi é un semplice indagato.

Enrico non é un criminale da prima pagina, ma un ragazzo che si è sempre speso nel volontariato e nell’aiutare il prossimo, dalle collette alimentari a favore delle persone in difficoltà, all’aiuto che ha portato alle zone terremotate in Abruzzo e alluvionate in Emilia. L’esperienza che più lo ha formato, umanamente e civicamente, sono gli anni trascorsi come volontario nei Vigili del fuoco.

Riteniamo pertanto vergognoso l’accanimento e la campagna diffamatoria messa in campo da certa stampa a causa del suo orientamento politico come esponente di Forza Nuova. Segno evidente che, secondo certa stampa politicamente orientata, se non sei di sinistra non deve esserti riconosciuta neppure la presunzione di innocenza, che é tra i cardini del processo penale moderno e patrimonio della nostra cultura giuridica.

A causa dell’assedio e dell’invadenza dei media che nella giornata di ieri hanno preso di mira la sua abitazione, Enrico si é visto costretto ad allontanarsi per un po’, preferendo esser circondato da amici anziché dalle telecamere.

Molte sono le inesattezze comparse sulla stampa in questi giorni. É stato persino definito un senza fissa dimora, in realtà é un lavoratore che da un paio di anni risiede in un grazioso monolocale, comodo al luogo di lavoro. Non corrisponde al vero neppure quanto scritto da alcuni quotidiani in merito ad una sua confessione. Ne’ corrisponde al vero il fatto che siano stati sequestrati presso la sua abitazione attrezzi e arnesi. Nel corso della perquisizione, avvenuta la scorsa settimana, Enrico si e’ dimostrato estremamente collaborativo con le forze dell’ordine intervenute che hanno
sequestrato unicamente un cellulare e due tablet. Sappiamo che molti vogliono contribuire e sostenerlo. Tanti si stanno gia’ organizzando spontaneamente in raccolte fondi per sostenerne le spese. A breve faremo sapere come fare nella massima trasparenza”.

Avv. Giorgia Furlanetto

Firma la petizione in solidarietà a Enrico Mantoan

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