di Gloria Callarelli (foto: Alexander Zerveas – Fahrenheit2022)

Immaginate di andare a votare, vedere la persona che avete votato essere eletta e nel giro di qualche giorno vederla cacciata dal Parlamento perchè così decide la Magistratura. E’ il meraviglioso meccanismo della democrazia targata UE, che dopo la Romania mostra il suo volto in Grecia, nascondendo un sistema al limite del criminale. A spiegarci quello che sta accadendo è lo stesso protagonista: Alexander Zerveas, deputato del partito “Gli Spartiati” regolarmente eletto con migliaia di voti, ma appunto messo fuori gioco con l’accusa, poi smentita dai fatti, di frode elettorale che nasconde in realtà, come vedremo, la lotta vera al globalismo massonico del NWO.

Alexander Zerveas, Lei era un deputato fino a pochi giorni fa. Oggi decaduto a causa di una macchinazione si potrebbe dire giudiziario-politica. Ci può raccontare cosa è accaduto?

Assolutamente si. Premetto che vengo da un Paese, la Grecia appunto, che adora l’idea di libertà; un paese in cui questa idea, però, in questi tempi è stata ammazzata da un governo crudele: il 10 giugno 2025 la Corte Elettorale ha fatto sapere che la mia elezione e quella di altri due deputati era decaduta; una decisione presa, evidentemente, violando la volontà del popolo greco.

Lei prese 25mila voti in quell’elezione: il partito degli “Spartiati” nel giugno 2023 ebbe un consenso mai visto in Grecia. Ma, nonostante per tutti l’accusa apparisse totalmente infondata, la guerra giudiziaria era appena cominciata. Corretto?

L’accusa che hanno addotto è stata la frode elettorale, cosa che tutti ritenevano assurda. Un’accusa portata avanti inizialmente contro tutti i 12 deputati del partito presenti allora in Parlamento. Governo e opposizione furono subito pronti a chiedere la nostra testa ma, mentre la Corte elettorale tentò subito di toglierci di mezzo, per la presidente della Corte suprema risultò poi che non vi erano le premesse per bloccarci.

A quel punto come reagì la Corte speciale elettorale?

A quel punto la Corte speciale elettorale decise di aspettare la risposta del tribunale penale in merito all’accusa: qualora fossimo stati condannati, ci avrebbero fatto decadere, altrimenti ci avrebbe “permesso” di restare nel nostro posto in Parlamento. Senza alcun dubbio alcuno, il tribunale ci assolse. A quel punto è stato messo in atto il vero golpe: il 14 di maggio la corte elettorale ci condannò comunque. Non solo ci condannò ugualmente ma non lo fece, come doveva essere fatto sulla carta, per tutti. Ma solo per tre di noi. Quindi una decisione a maggior ragione infondata e inspiegabile.

Gli altri si sono ribellati come sta facendo Lei?

Purtroppo nessuno di loro si è opposto davvero: hanno scelto tutti il silenzio e alla fine tutti hanno deciso di uscire dal partito degli “Spartiati”, preferendo lo schieramento “indipendente”.

Sicuramente una scelta più confortevole, per non dire, mi perdoni, più codarda. La cosa inquietante però, pare di capire, è che il Parlamento così com’è composto ora non sarebbe più legittimo. Corretto?

Assolutamente. Questa decisione è stata presa dai giudici contro l’articolo 53, comma 2 della Costituzione greca che dice che il Parlamento può funzionare con un numero minore di deputati (rispetto ai 300 previsti) un anno prima delle elezioni; qui siamo a due anni prima.

Dunque, mi faccia capire: hanno fatto decadere voi, mancano i deputati, non è stato eletto nessuno al posto vostro ma continuano sfacciatamente a legiferare.

A dir la verità bastava l’elezione di quelle sezioni elettorali per validare le elezioni. Ma non lo hanno fatto quindi il Parlamento greco sta operando incostituzionalmente nel silenzio più totale di media e politica che dopo un paio di giorni di telegiornale e una timida protesta (poi ritirata) di un politico, ora non dicono assolutamente nulla.

Perchè hanno messo in atto questo golpe contro di voi?

Per quel che mi riguarda posso dire che la mia resistenza alla partecipazione della Grecia nella guerra con la Russia (sono stato il primo parlamentare greco a parlare di russofobia), la mia battaglia contro il matrimonio degli omosessuali, la mia resistenza contro l’adozione LGBT, la mia continua protesta contro l’invasione clandestina, la mia continua resistenza contro la divisione del mar Egeo tra Grecia e Turchia e la mia posizione contro il NWO, ovviamente, hanno disturbato il primo ministro Mītsotakīs e i suoi. Hanno fatto tutto il possibile per toglierci, dunque, i seggi elettorali. La mia espulsione è stata secondo me un segnale di quello che può succedere a chi si oppone al sistema.

Il governo Mītsotakīs che al contrario, tra l’altro, sembra intoccabile, visti tutti gli scandali che al momento sono incredibilmente passati sotto silenzio…

Il governo di Mītsotakīs è protagonista davvero di numerosi scandali: per esempio mi viene in mente che il suo partito, Nuova Democrazia, ha un debito, pensate, di 500 milioni di euro con lo Stato greco. E’ un partito, inoltre, la cui leadership è coinvolta nello scandalo greco delle intercettazioni telefoniche: sappiate, infatti, che il nipote del primo ministro era a capo di un gruppo di persone che intercettavano tutti gli altri politici.

In Italia sono accaduti casi simili: stiamo parlando di Deep State puro… Ma andiamo avanti.

Gli esempi sono tanti: è il governo responsabile per le vaccinazioni obbligatorie con vaccino mRna e oggi vediamo i giovani che muoiono continuamente a causa di problemi cardiaci. Inoltre è responsabile del disastro ferroviario di un anno fa in Grecia in quanto non ha garantito la sicurezza sulla linea, così come sbandierato, e un capotreno vicino al partito nominato senza averne le credenziali giuste. Cinquantasette morti e nessuno ha trovato nessuna responsabilità, E’ tutto stato coperto come denunciano i parenti delle vittime.

Mi perdoni: il partito del primo ministro dove si colloca politicamente?

E’ di centrodestra.

Cosa farete ora?

Ad Atene faremo un incontro con la stampa internazionale per evidenziare questa situazione. L’unica forza politica che si sta opponendo davvero a tutto questo è il movimento di Zois Bechlis (antisionista e anti NATO) K21, appartenente ad Alliance for Peace and Freedom (APF) in Europa, con cui a livello legale faremo di tutto per mandare via questo governo. Hanno prima criminalizzato Alba Dorata, ora tentano di criminalizzare anche altri che sono contrari al sistema. E siccome l’Europa fa finta di essere una democrazia, porteremo questa situazione ai tribunali europei: non è normale dare soldi a chi viola la Costituzione.

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