di Gloria Callarelli
Un impianto di stoccaggio rifiuti ad Ailano (provincia di Caserta), già sotto sequestro, prese fuoco il 14 agosto del 2024. Grazie all’intervento del proprietario dei terreni e di alcuni volontari della protezione civile l’incendio fu spento, evitando un disastro ambientale simile a quello avvenuto a metà agosto di quest’anno, non lontano da lì, a Teano. Le nuvole di fumo nero che si sprigionarono, sono il segno sinistro di un danno che entra nel vivere degli italiani. Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, ha scelto di andare ad Ailano per prevenire ciò che è già avvenuto e che potrebbe accadere di nuovo in qualsiasi momento.
Onorevole Fiore, domenica scorsa vi siete mossi per contrastare un fenomeno criminale che da anni flagella il territorio campano. Ce ne può parlare?
Domenica scorsa nella ridente e bellissima località di Ailano, nel cosiddetto alto Casertano, si è tenuto un comizio cui ho partecipato, con altri responsabili del movimento, a proposito del più grande scandalo e dell’azione più vergognosa e criminale che si sia compiuta in Italia negli ultimi decenni. Un gruppo di persone, appartenenti alla camorra, si appropria del business dello smaltimento dei rifiuti: quelli speciali ( ospedalieri chimici, industriali e nucleari ) non solo non vengono smaltiti ( troppo costoso il farlo ) ma sono sotterrati in terreni, agricoli e non, che partono dalla provincia di Latina per arrivare nel Casertano e nel Napoletano. L’effetto devastante di questi rifiuti speciali sulla salute degli italiani è un’esplosione di casi di cancro: le Asl sono restie a dare statistiche, nascondendo all’opinione pubblica il fatto che in queste zone si verifica circa il doppio o il triplo della normale percentuale di malati di tumore. La produzione agricola e l’allevamento vengono minati da questi liquami infetti e assistiamo allo spettacolo di animali deformi.
C’è un elemento che aggrava questo stato di cose. Ci spiega quale?
Certo. Ben più grave è il fatto che questa azione, come dice chiaramente il pentito Schiavone, uno dei pentiti più importanti di queste strutture mafiose, non sarebbe stata possibile se lo Stato non fosse stato d’accordo o meglio se non ci fossero spezzoni dello Stato e altissime autorità che rendono e hanno reso possibile tutto ciò. Va detto che in questo senso anche i partiti hanno giocato un ruolo non protestando e non operando quando si trovavano a dover governare. Ma il ruolo più inquietante è quello di settori della Giustizia che non hanno risposto minimamente al sollecito di denunce, esposti ed evidenze che emergevano dal territorio. Come fidarsi ancora ad esempio della DDA, il cui numero due fino a qualche giorno fa, Prestipino, ex capo della procura di Roma da anni, è stato estromesso per presunta collusione con la mafia?
Dopo il comizio di Ailano come vi muoverete?
Nel nostro incontro ci siamo impegnati ad iniziare un’operazione lenta e costante che ha bisogno dell’appoggio di un mondo che non si è mai sporcato con i rifiuti speciali o con la camorra e che può fornire l’assist da un punto di vista spirituale e sociale: la Chiesa Cattolica. E’ per questo che ho scritto una lettera ai Vescovi chiedendo il loro intervento e la loro preghiera. Se trovo di fronte a me nemici che sono Stato, camorra e, spesso e volentieri, anche una stampa addomesticata, devo per forza affidarmi a qualcuno o alle preghiere di qualcuno che può tutelare la nostra azione e l’azione di tutte le persone che ci accompagneranno in questa vicenda.
Come si contrasta sul campo questo sistema marcio e criminale?
Noi sappiamo che come è sempre stato anche nella questione Covid, Green Pass e lockdown, l’azione legale, l’azione politica e l’azione di protesta legittima e indispensabile, devono essere legatissime. Un movimento politico come Forza Nuova deve avere la capacità di portare costantemente e sempre le battaglie su due differenti livelli: la piazza e la aule giudiziarie. Ricordo di aver detto, forse con un esito contrastante, le stesse cose a proposito del Green Pass in una conferenza a Napoli.
Le istituzioni come si stanno muovendo secondo Lei?
Purtroppo siamo costretti a registrare il fatto che se c’è un procuratore della Repubblica in una zona dove impera la mafia criminale e questa mafia, negli anni in cui si sviluppa l’azione delle Procura e della polizia da lui comandata, decuplica le forze c’è qualcosa che non va. O la strategia è stata sbagliata, o peggio. La stessa cosa si potrebbe dire su questa questione del disastro ambientale. Ci sono stati nell’ultimo anno nove incendi il cui obiettivo ( raggiunto ) era di nascondere le prove dei rifiuti speciali e non effettuare un costoso smaltimento. Il risultato è che l’aria di Teano (incendio di due settimane fa) si è avvelenata come si sono avvelenati i campi e le acque… Magistratura e sindaci sono fermi.
Accanto alla battaglia legale e di piazza, vi sono proposte per risolvere la questione ambientale?
Ho già menzionato un’idea che ha suscitato attenzione e direi anche un certo favore. Le bonifiche non vengono fatte…mancanza di visione, volontà… Io propongo che le migliaia di detenuti, e in particolare i 2mila detenuti di Poggioreale, possano usufruire di uno scambio con lo Stato italiano in cui le loro pene vengono dimezzate, o ridotte di due terzi se, con le dovute protezioni, i detenuti bonificano terreni distrutti da questa pratica infame di cui è responsabile, assieme a settori conniventi, la Camorra.
Una proposta interessante che per altro avrebbe anche un alto significato.
Questo avrebbe il valore di creare uno spirito nuovo di naturale rapporto fra le diverse parti della società e darebbe una possibilità di redenzione ai nostri detenuti che in ogni caso, al di là di tutto, come disse il Ministro Rocco negli anni Trenta, sono nostri fratelli.
Ma io parlo di uno Stato Cristiano e di popolo non di uno Stato liberale.





Nelle vicendi umane vince il forte, quasi, mai il giusto. Le religioni mitigano la frustrazione delle persone inermi, alla potenza e alla prepotenza.
Se lo Stato non fa il suo dovere,che venga data via libera ai cittadini.Il prefetto Mori Insegnò.