di Redazione
Riceviamo e pubblichiamo
23 settembre 2025
Giorno di San Padre Pio e apertura del processo di Appello per i fatti del 9 Ottobre 2021 di Roma
Santità,
cinque anni fa divampò in tutto il mondo una “guerra” che seminò sconvolgimenti e vittime e assunse il nome di pandemia COVID 19. Le città furono chiuse, leggi draconiane furono imposte e popoli interi si divisero nell’accettare o meno questa sospensione di libertà. Santa Madre Chiesa ed i Suoi pastori si mossero sulla base delle poche e spesso errate informazioni che avevano e la loro parola, sovente, sembrò seguire quella del regime al potere. In quel periodo oscuro, mentre Voi percorrevate le vie di Chiclayo in Perù, benedicendo i Fedeli con in mano l’ostensorio del S.S. Sacramento, in Italia uomini e donne scesero in Santa Maria Maggiore, furono identificati e sanzionati per la sola colpa di chiedere la Messa Pasquale. Sulle origini del COVID 19, il modo in cui fu contrastato e la serie di giochi iniqui che si svolsero attorno ad esso, saranno scritte sentenze e libri. Va detto che però, oggi, le politiche sanitarie adottate ed il siero imposto sono oggetto di nuovi studi e gravi ripensamenti. Regioni come la Toscana, Ministri come quello della Sanità statunitense, stanno riconsiderando integralmente le posizioni allora prese, alla luce delle tante morti improvvise ed “inspiegabili” che si susseguono quotidianamente, rendendo le nostre genti inquiete e lontane da quell’ordine nella tranquillità che è primo fondamento di un rapporto fra Stato e Popolo.
Mi rivolgo a Voi Santità a nome e per conto di tantissimi uomini e donne che protestarono contro lockdown e green pass o che cercarono in qualsivoglia forma di sfuggire al vaccino; costoro oggi si trovano perseguiti in processi “monstre” e rischiano di finire in carcere per anni o addirittura di concludere dietro le sbarre la propria esistenza. Una Vostra parola Santità può cambiare il corso della storia, andando oltre la “non risposta” di uno Stato che in tutte le fasi della crisi si è comportato non come padre, ma come esecutore di leggi contro natura e cattive, favorendo un’eclisse drammatica delle nostre libertà concrete. Il Popolo che allora si ribellò, chiede oggi un Vostro intervento con fede e speranza che si manifestano in una implacabile Sete di Giustizia e chiedono a Voi di riportare la Verità nel mondo, riproponendo l’immagine di Cristo, che, come sempre, Vince, Regna ed Impera.
Con profonda devozione,
Roberto Fiore
PRIMI FIRMATARI
Carlo Taormina – Avvocato
Vincenzo Di Nanna – Avvocato
Francesca Menin – Verona per la libertà
Gloria Callarelli – Giornalista
Nino Galloni – Economista
Massimo Montinari – Medico
Pablo De Luca – Avvocato
Luca Castellini – Politico





Direi che la compostezza, l’oggettività, l’aderenza alla realtà fattuale sorrette da una gentile ma, ferma intenzionalità di questa petizione, possono, se accolta nella sua essenza, forgiar ponti verso la riunione di corpi ed anime nell’indicibile abbraccio dell’Amore Divino.
Dalla scuola elementare, anzi dall’asilo, ci dovevano preparare a tutto questo. O forse ci stiamo preparando da millenni. Purtroppo non c’è Papa, né sacro né laico, non c’è istituzione pronta a spendere oneste parole per coloro che lottarono durante la pandemia perché spinti – vedete un pò – dal richiamo di principi immortali oltre che costituzionali. Perché il 9 ottobre 2021 già si sospettava che di morti e di invalidi ne avrenmo avuti tanti. Lo si sapeva, bastava ascoltare i tanti medici fuori rotta disposti a tutto per salvare vite! Fu una forma di legittima difesa, nel suo senso profondo. E, soprattutto, di Difesa della Patria. Io credo a Cristo, ma non ai Papi.
Patrizio D., so che la posizione assunta dalla Chiesa nel periodo del Covid ha generato in tante persone sgomento e preoccupazione. In molti ci siamo sentiti traditi proprio da coloro che avrebbero dovuto incoraggiarci e proteggerci. Ma se credi a Cristo, sai che il papato è stato istituito da Lui (Mt 16,18) e che Lui, nonostante la fallibilità in questioni non dottrinali di chi lo incarna, non lo abbandonerà.
Sinceramente , nutro qualche dubbio che Sua Santità Leone XIV
si pronunci in pubblico in merito all’stanza ivi formulata , ma auspico che lo possa fare in privato , magari come era nelle consuetudini di Papa Francesco con un’inaspettata e cordiale telefonata , o magari con una missiva .
I “fatti del ,09/10/2021” riguardano i vandalismi a una sede sindacale. Qualcuno può spiegarmi che cosa c’entra con il COVID e il green pass?