di Gloria Callarelli

Sottoposta a un aborto con dilatazione ed evacuazione (D&E) ha subito una perforazione uterina.

L’episodio lo scorso 12 luglio presso la Lilith Clinic nel centro di Portland, USA, ai danni di una ragazza di 22 anni. Secondo quanto raccontano gli attivisti di Abortion911, la ragazza è stata lasciata sedata, con aborto incompleto, e trasportata in un ospedale chiedendo all’ambulanza di non attivare la sirena d’emergenza. Non vi sono notizie reali delle sue condizioni di salute e di quelle del bambino che portava in grembo.

L’Oregon è uno degli Stati USA che coprono l’aborto anche fino al nono mese, non richiede alle minorenni il consenso dei genitori per abortire, non dispone imposizioni sul consenso informato, non impone periodi di attesa. L’Oregon è uno Stato che con i soldi dei contribuenti copre praticamente tutti gli aborti “medicamente necessari”. In Oregon vi sono anche altre 11 cliniche di Planned Parenthood.

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