di Gloria Callarelli
La Lega tradisce il popolo, potremmo dire nuovamente, e lo fa con una violenta proposta di legge che se approvata permetterà agli avvocati di pignorare e mettere all’asta beni mobili, immobili e prime abitazioni, anche per importi irrisori. Sarà un bagno di sangue per gli italiani. Sul punto abbiamo intervistato Alfredo Belluco, presidente dell’associazione Sacra Casa in Sacra Famiglia, che spiega quella che lui definisce la proposta di legge “più violenta della storia mondiale”.
Belluco: sta per essere approvata dal governo una legge che prevede la possibilità da parte degli avvocati di emettere il decreto ingiuntivo direttamente senza passare dal giudice. Può spiegare in cosa consiste?
Esatto. Oggi è una proposta della Lega DDL 978/2023 a prima firma della vicentina Erika Stefani. Nel 2018 vi fu un disegno di legge 755 analogo. Era firmato da 5 senatori avvocati della Lega: Ostellari, Pellegrini, Candura, Pillon e Romeo. Io lo scrissi già nel 2020 nel mio manuale “Come inc******are le banche e vivere felici”.
Chi colpirà questa legge?
Questa legge, che speriamo finisca in qualche cestino, colpirà le famiglie e imprese più fragili e povere, anche per micro importi. Stiamo parlando di milioni e milioni di bollette, spese condominiali, crediti al consumo, finanziamenti rateali, carte revolving ecc ecc. per decine di miliardi di euro. Una vera cuccagna per 250 mila avvocati, il quadruplo della Francia che ne ha 60 mila. Inoltre non rischieranno nulla in caso di richiesta falsa. Solo una tiratina d’orecchie dall’Ordine.
Quali saranno le conseguenze? Cosa succederà concretamente alle famiglie italiane?
L’80% delle famiglie italiane è proprietaria dell’alloggio in cui abita e quindi milioni di italiani si troveranno a vivere in povertà. A Padova, sabato scorso un leghista in un banchetto elettorale ha detto testuali parole: “Sono d’accordo con questa legge. È giusto pignorare una casa del valore di 300 mila euro, anche per un debito di mille euro”. Ci rendiamo conto con chi abbiamo a che fare?
Ci sarà modo di opporsi?
Molti non potranno pagare o opporsi. Ci sarà una carneficina sociale. Gli avvocati disonesti che io chiamo #AVVOCOLTOI, potranno pignorare e mettere all’asta beni immobili e prime abitazioni, anche per importi irrisori come le spese condominiali o qualche rata non pagata su un finanziamento. Inoltre rientrano anche le bollette. Noi dobbiamo mobilitarci affinchè questo scellerato disegno di legge finisca nel cestino. Ci si potrà opporre iniziando una causa civile.





In Italia “La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge” ,
come recita il secondo comma dell’articolo 42 della Costituzione , ma nel contempo questa garanzia non è affatto illimitata , anzi , la legge “ne determina i modi di acquisto , di godimento e i limiti , allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti” . come prosegue , sempre lo stesso comma del medesimo articolo .
Come dire altrimenti , in maniera un po’ volgare : il padrone sei tu , ma chi comanda sulla tua proprietà sono io : lo Stato . Ed ancora , la tua proprietà è tua , solamente e soltanto tua , ma se io voglio ( ovvero lo Stato ) la posso far diventare di tutti . Infatti , il terzo comma , dello stesso articolo , prevede l’esproprio per motivi di interesse generale , previo indennizzo che , è stato sempre simbolico ed irrisorio ( una burla , per intenderci ) , come aveva sancito , una volta per tutte , la legge numero 865 , del 22 ottobre 1971 , agli articoli 16 e 22 , concetto ribadito , poi , sostanzialmente , da altre successive leggi . Ma la Corte Costituzionale , con la sentenza numero 5 , del 30 gennaio del 1980 , stabiliva che quegli articoli erano incostituzionali e che l’indennizzo di esproprio non doveva più essere né simbolico e né irrisorio , ma basarsi sul reale valore commerciale del bene , tenendo debitamente conto dei reali ed effettivi prezzi di mercato di quel bene , nonché sulla sua destinazione d’uso . In termini un po’ volgari lo Stato quando deve tassare un tuo bene (casa o terreno ) lo fa in base ai valori catastali , che spesso sono consistenti e superiori al reale ed effettivo valore del bene stesso , ma quando ti deve espropriare il medesimo bene , che secondo il catasto vale una cifra non indifferente , lo stesso Stato decide che la tua casa o il tuo terreno vale , esattamente , quando il due di coppe a briscola (cioè zero ) . Visto che la nostra Costituzione è entrata in vigore il primo gennaio del 1948 e , visto che la sentenza della Suprema Corte è datata al 30 gennaio del 1980 , se ne deduce che lo Stato ha impiegato ben 32 anni per capire che in Italia , spesso , si scrive solennemente , una cosa e se ne fa , esattamente , un’altra . Un po’ come nelle campagne elettorali dove si promette , solennemente , una cosa e poi , una volta eletti , se ne fa un’altra .
Inoltre , lo Stato può partecipare al godimento delle tue proprietà : tassandole periodicamente (vedi IMU) o tassandole una sola volta , ma in maniera alquanto salata , ad esempio , durante il passaggio di proprietà , causa morte del titolare . Per intenderci è la cosiddetta tassa di successione , volgarmente chiamata : tassa sul morto . Questa tassa è , addirittura , stabilita e sancita dal quarto comma dell’articolo 42 della Costituzione che riserva allo Stato i diritti sulla eredità .
La cosa più sorprendente è che nel lontano 2 d . C . l’imperatore Augusto istituì una tassa sull’eredità , nota come lex Iulia de vicesima hereditatium , che riconosceva all’erarium [(ossia le casse dello Stato) , ma poi anche sotto altri imperatori (Tiberio , Caligola ed in particolar modo Nerone) intervenne anche il fiscum (ossia le casse dell’imperatore) ] , il diritto di prelevare il 5% del valore su beni ereditati , in altri termini : la ventesima parte dell’eredità (vicesima hereditatum/ium , in latino , per l’appunto ) . Sembra , proprio , in maniera alquanto sorprendente , che in Italia , dal 2 d . C . ( ossia da duemila anni a questa parte , circa) , in materia fiscale sia cambiato ben poco , ossia che la nostra Repubblica Democratica usa , più o meno , le stesse tasse che si usavano sotto l’impero romano , che di democratico non aveva proprio niente .
Veniamo , ora , alle tasse periodiche che gravano sulla casa , ossia , l’IMU .
Questa tassa , nota volgarmente come tassa sul mattone , fu inventata nel dicembre del 2011 , dal governo Monti , modificando e , fiscalmente , aggravando quanto stabilito dalla vecchia ICI (1993) che , riprendeva quello che era stato inventato dalla tassa ISI che , secondo il suo inventore , doveva essere un’imposta straordinaria sugli immobili ( poi tutti hanno scoperto che di straordinario non aveva niente , infatti , con un altro nome la si paga ancora oggi ) da pagare solamente per l’anno 1992 . L’inventore (ossia Giuliano Amato) delle due tasse (ICI e ISI) voleva , con ciò , foraggiare le anemiche casse comunali , quelle , per intenderci , che alimentano gli stipendi di una flotta di impiegati , perlopiù donne femministe , ma non hanno mai soldi per riempire le buche stradali e riparare i marciapiedi . La peculiarità di questa tasse è che sono tasse sul possesso , calcolate in base ad un presunto valore catastale , spessissimo , superiore al reale valore di mercato dell’immobile e non tengono in alcun conto dell’effettiva capacità contributiva del contribuente ( come dovrebbe essere in base a quanto recita l’articolo 53 della Costituzione) . Se , per ipotesi , un povero operaio riceve un salario di 1000 euro al mese e deve pagare 500 euro all’anno di IMU , questa tassa non tiene conto del fatto che il salario è alquanto basso e che , inoltre , l’operaio ha una moglie casalinga e tre giovani figli in età scolare da sostentare . Se le cose peggiorassero , per il povero cristo , per alcuni anni poiché mandato in cassa integrazione a zero ore , con solamente 700 euro al mese , il nostro ipotetico operaio dovrebbe ancora versare nelle casse del suo comune sempre 500 euro all’anno di IMU . Quando andrà in pensione , dopo solamente tre anni , con poco più di 500 euro al mese , il nostro ipotetico operaio dovrà ancora versare 500 euro all’anno , di IMU ,alle casse del proprio comune . In altri termini a prescindere dalle proprie capacità contributive questa tassa è sempre la stessa , in barba a quanto affermato nel primo comma dell’articolo 53 della Costituzione : “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche IN RAGIONE DELLA LORO CAPACITA’ CONTRIBUTIVA” . L’unica strada da percorrere al nostro povero operaio è quella di rinunciare a godere i frutti della casa e di vendere , a poco prezzo , la sua seconda casa fatiscente , non acquistata ( come faceva a comprarla è un poveraccio !) , ma ereditata (dopo aver pagato una salatissima tassa di successione) dai suoi genitori morti a pochi anni di distanza l’uno dall’altra .
Ora mi chiedo se lo Stato ha impiegato ben 32 anni per riconoscere che le leggi sull’indennizzo in caso di esproprio non collimavano con la nostra Costituzione , altri quanti 32 anni ci vorranno per capire che l’IMU , così come è in vigore , non collima con il primo comma dell’articolo 53 della nostra carta costituzionale ?
Ultima domanda : cosa c’entra tutto questo “mattone” con la legge della Lega e con Salvini sul pignoramento delle prime case ? La risposta è semplice : niente ! Eccezzion fatta che il Signor Salvini ed il suo partito quando sono all’opposizione usano urlare , strepere (verbo intransitivo tanto caro , nell’uso , a Giovanni Pascoli) e starnazzare :”Roma ladrona” ., ma poi , quando vanno al governo si comportano esattamente come gli “inventori” della legge 865/1971 . sugli indennizzi degli espropri e come gli “inventori” dell’ISI , dell’ICI e dell’IMU ., in ferrea ottemperanza alla nota regola aurea : altri uomini , ma non altre consuetudini politiche .
è andato completamente fuori tema. si legga bene il Disegno di Legge 978/2023
La ringrazio per aver letto il mio commento il quale è , volutamente ,
fuori tema . Ho , infatti , in una sorta di “ossimoro tematico” accostato , intenzionalmente , in un unico discorso temi tra di loro diversi , ma avente in comune il “morboso” interesse che hanno avuto , da sempre , gli Stati per la proprietà privata , il cui precipuo obiettivo , in ogni epoca e luogo è stato , ed è , quello di fare l’interesse esclusivo dell’erario , infischiandosene , altamente , del contribuente e delle sue reali condizioni economiche . L’appiglio mi è stato dato da questo articolo che mi ha consentito di scrivere , per l’ennesima volta , su temi , che per quanto mi risulta , sono cari a molti . In altri termini , ho “approfittato” ( nel senso più nobile della parola ) di un problema per evidenziarne altri che , però , vertono sul medesimo argomento . Questa apparente incoerenza tematica l’ho palesemente ed esplicitamente dichiarata nel mio commento , quando ho scritto :
(riporto , nuovamente , la conclusione del mio commento ) “Ultima domanda ; cosa c’entra tutto questo “mattone” con la legge della Lega e con Salvini sul pignoramento delle prime case ? La risposta è semplice : niente! ” .
Nel rinnovarle i miei ringraziamenti la saluto cordialmente .
La proposta di legge e’ descritta bene nell’articolo e quelli che la propongono sono dei farabutti e il commento di Luciano e’ perfettamente centrato sul modo truffaldino di agire dello stato e dei tempi biblici per riconoscere le leggi sbagliate.
Grazie per aver colto il nitido fil rouge che accomunava i vari temi del mio commento , temi volutamente in apparenza , ma , nel contempo , solamente in apparenza ossimorici .