di Cris Baldelli

Sembra ieri che iniziavo la mia “carriera” di articolista in un mondo complicato, freddo e cinico come quello del giornalismo. Ricordo che uno dei primi temi che affrontai (se non il primo) fu proprio quello delle proteste scoppiate in Corsica dopo l’aggressione all’indipendentista Yvan Colonna, avvenuta nel carcere di Arles nel marzo 2022.

In quel periodo la Corsica bruciò per quasi due settimane in una rivolta popolare contro lo Stato francese, con episodi di violenza urbana: scontri alla sottoprefettura di Calvi, incendi nei pressi del palazzo di giustizia di Ajaccio (città natale di Colonna), e altro ancora. In quei giorni la tensione fu tale che il governo di Parigi dovette intervenire e aprire il processo di maggior autonomia per l’isola. Colonna morì il 21 marzo dello stesso anno.

Oggi il tribunale amministrativo di Tarascon ha archiviato l’inchiesta preliminare volta a verificare le responsabilità dell’amministrazione penitenziaria dove l’indipendentista era detenuto. Secondo la giustizia, non sarebbero emerse violazioni penali. Tuttavia, già nel luglio 2023 due deputati corsi, Jean-Félix Acquaviva e Laurent Marcangeli, avevano presentato alla procura elementi raccolti da una commissione parlamentare su presunte anomalie riguardanti l’aggressore jihadista di Colonna: ad esempio, l’eventuale cancellazione di dati nel software di sorveglianza. Anche un’operatrice del carcere aveva dichiarato di aver segnalato comportamenti preoccupanti di Franck Elong Abé (questo il nome dell’aggressore), ma che tali allarmi erano stati trascurati — così come un agente che affermava d’aver udito lo stesso Abé pronunciare le parole “Ti ucciderò”. Tuttavia, la procura non ha riscontrato alcuna cancellazione dei dati.

Acquaviva ha reagito affermando: “La lettera di archiviazione inviata dalla procura è molto vaga. Essa collega la nostra denuncia di omissione di soccorso nei confronti di una persona in pericolo alla questione informatica, pur non avendo nulla a che fare, e afferma chiaramente che non ci sono state indagini specifiche su questo punto”.

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