di Gloria Callarelli

Bambini che vengono strappati ai propri genitori in modo violento, utilizzando lo strumento della legge come fosse una ghigliottina, capace di tranciare di netto, dal nulla, un legame familiare, una vita tranquilla, una mamma dal suo figlio. Bambini gettati in comunità spesso fatiscenti. Bambini invitati a partecipare a corsi sessuo-affettivi, bambini che nemmeno hanno ancora tutti i denti da latte.

Sono i casi recentissimi della famiglia nel bosco a Chieti, che sta sperimentando sulla propria pelle il sistema malato della società odierna e della giustizia, braccio arbitrario dello Stato oramai padrone e patrigno e non più padre. E’ il caso dei bambini dell’asilo dai 3 ai 6 anni che, per volere del sindaco di Genova, Silvia Salis, vengono inseriti in un vero e proprio programma di rieducazione sessuale e affettiva, sfruttando l’ambito scolastico, che parte dal loro corpo (orrore) e dalle loro “emozioni”. A 3 anni. Un’amministrazione che, per non urtare “altri”, ha scelto di togliere il presepe dal Comune. Evidentemente infischiandosene, invece, di urtare cristiani e cattolici e perfino la più banale intelligenza umana. Ma come: la signora non si era detta “cattolica” in campagna elettorale? Forse soffre di confusione o di perdite di memoria. Forse non conosce bene il termine “cattolica”. O forse, ancora, ha semplicemente mentito per machiavelliche ragioni di poltrona. Ma tant’è.

Una volta erano le fiabe, oggi sono i racconti dell’orrore. E’ il “best interest“, lo slogan diabolico e menzognero che ha perfino ucciso i bambini malati nel Regno Unito. Vi ricordate la storia di Charlie Gard? In un paradosso maligno il bambino è stato ucciso perchè, dissero, “era nel suo interesse”. Non stupiamoci, quindi, se ciò che viene passato per bene è in realtà male. E’ l’inganno, la menzogna. Il Male si esprime così anche se usa parole accattivanti come inclusione, rispetto, parità, consapevolezza. Anche se mette il rossetto o indossa una giacca e una cravatta. Del resto anche la casa della strega in Hansel e Gretel era piena zeppa di zuccherini, dolcetti e caramelle. All’interno, circondato da tanto ben di Dio, l’inferno.

Cosa più grave, in tutto questo decadimento morale e umano, le famiglie in gran parte tacciono, le associazioni tacciono. Oppure rientrano per la maggior parte in quegli ambiti di studio deviati, ideologizzati, che partono dalla pedagogia degli Anni Settanta, ben lontana dagli ideali del classicismo e del Medioevo in cui si pensava a far crescere uomini virtuosi e con una coscienza (anche) religiosa. Già, coscienza. Parole che, mannaggia sempre alla confusione e alle amnesie, molti non sanno cosa sia. Oggi, dunque, i cosiddetti studiosi, se studiano, studiano male, inquinati come sono dalle idee illuministe, marxiste, o progressiste. La (distruttiva) scuola di Francoforte insegna. E i risultati sono questi. Bambini male educati, strappati alle famiglie; ragazzi persi, deviati, lasciati soli; valori inesistenti, ipersessualizzazione, perdita delle tradizioni e delle proprie identità. Decadimento morale e fisico. La politica parlamentare è in gran parte complice o pavida, la Chiesa resta baluardo, anche se in tempesta. Pochi sono i coraggiosi a prendere parola. Ma denunciare i soprusi è la prima cosa da fare. E indagare, capire, è il primo passo per dire no.

E allora: non è forse un abuso proporre certi programmi sessuo-affettivi a scuola in bambini che a malapena parlano? Come verranno svolti questi corsi? Da chi? Si utilizzerà il linguaggio del corpo? Chi vigilerà? Non si potrebbe configurare nessun trauma per quei piccoli? Nessun giudice, su questo, ha da dire qualcosa? E ancora. Cosa spinge le istituzioni ad entrare, talune volte, in modo così violento nella vita delle famiglie e del nostro popolo? Cosa le spinge a prendere di mira le anime innocenti? C’entra la disobbedienza, magari al  vaccinismo della dittatura sanitaria? Quale ideologia deviata, quale motivazione assurda permette di strappare arbitrariamente i figli dal proprio focolare familiare? Da un ideale di educazione che, pur se lecito, se non risponde alle logiche diaboliche di uno Stato deve essere annientato? C’è anche il vile denaro dietro a tutto questo?

Da tempo si leggono nelle cronache queste storie di ordinaria follia e barbarie. Da tempo è finito il buonsenso, da tempo la formazione retta. C’è molto più insegnamento in una fiaba che in mille libri di pedagogia, oggi. Sappiano anche gli adulti che dietro una bella mela, una casa piena di zuccherini o un sorriso ammaliante c’è il pericolo che si nascondano orchi, streghe e mostri. Se si toglie Dio, si lascia spazio al demonio senza nemmeno accorgersene. Basta con questa pseudo scienza. Basta con questa giustizia malata. Basta con questa pseudo politica. Giù le mani dai nostri figli. «Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare» (Vangelo di Marco 9,42). E per chi soffre di amnesie, lo ricordo, è parola di Gesù, è parola di Dio. Non potrete dire, un giorno, di non essere stati avvisati.

 

 

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