di Luigi Cortese
La vicenda di Francesco Ciavatta, vittima dell’eccidio di Acca Larentia, è tornata all’attenzione del dibattito pubblico dopo le recenti notizie che hanno riacceso il confronto sul modo in cui alcune pagine della storia italiana vengono ricordate – o, più spesso, rimosse. Un confronto che, ancora oggi, divide e continua a produrre tensioni politiche e culturali.
Acca Larentia resta uno degli episodi più controversi degli anni di piombo. Un fatto che, a distanza di decenni, non è mai entrato davvero in una memoria condivisa e che continua a essere letto attraverso lenti ideologiche contrapposte. In questo contesto, anche il nome di Francesco Ciavatta rimane confinato ai margini del racconto pubblico, raramente oggetto di attenzione istituzionale o di riflessione collettiva.
Proprio su questo piano si inserisce l’iniziativa di Forza Nuova Molise, che lunedì 12 gennaio 2026 ha compiuto un gesto simbolico all’interno del cimitero. Una delegazione del movimento si è recata sulla tomba di Francesco Ciavatta per deporre un mazzo di fiori, con l’intento dichiarato di richiamare l’attenzione sul tema della memoria e del rispetto per i caduti di quella stagione storica.
In una nota ufficiale, il coordinatore regionale Nicola Ninni ha spiegato il significato dell’azione, definendola un atto di testimonianza politica e culturale. Nella stessa nota, Forza Nuova Molise ha annunciato la disponibilità a occuparsi della tomba di Francesco Ciavatta, come segno concreto di attenzione e continuità nel tempo. Il comunicato richiama inoltre alcuni versi de I Sepolcri di Ugo Foscolo, utilizzati come riferimento al valore simbolico della memoria e al ruolo che i luoghi di sepoltura rivestono nella coscienza collettiva.
L’episodio riporta così al centro una questione più ampia: il rapporto irrisolto tra storia, memoria e politica. Un terreno ancora sensibile, sul quale l’Italia continua a dividersi, anche quando si tratta di fatti e figure che appartengono ormai alla storia del Paese.





Sig. Cortese ma pensavi veramente che luridi individui di sinistra avrebbero mai potuto condividere quei tristi fatti? Mai e poi mai chi è di Destra vera potrà mai dialogare con individui spregevoli come gli attuali collettivi di sinistra, come puoi pensare di dialogare con leoncavallini o arcatasuni e PDidioti, per questa gente c’è da sperare solo l’eliminazione fisica senza pietà.