di Redazione
Esposto depositato a Lodi per presunto avvelenamento di acque e sostanze alimentari. Iniziative politiche e protesta in Lombardia con gli agricoltori.
L’offensiva politica e giudiziaria contro il Trattato UE–Mercosur entra nel vivo. Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova, ha depositato oggi, sabato 17 gennaio, presso la Questura di Lodi, un esposto-denuncia contro la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.
L’ipotesi di reato contestata è quella di avvelenamento di acque e sostanze alimentari (art. 439 del Codice Penale), un reato di pericolo che – secondo quanto sostenuto nell’esposto – sarebbe configurabile anche in previsione dell’eventuale entrata in vigore del Trattato Mercosur, pur non essendo ancora ratificato.
Al centro della denuncia c’è il timore che l’accordo commerciale tra Unione Europea e Paesi del Mercosur possa avere ricadute gravi sull’agricoltura e sull’allevamento italiani, esponendo il mercato nazionale a prodotti provenienti da filiere estere con standard sanitari e ambientali considerati inferiori a quelli europei. Un rischio che, secondo Forza Nuova, non sarebbe solo economico ma anche sanitario, con un possibile aumento dell’incidenza tumorale legato all’importazione di alimenti trattati con sostanze vietate o fortemente limitate in Europa.
Dopo il deposito dell’esposto, Fiore e il coordinatore lombardo di Forza Nuova, Festa, hanno proseguito la giornata con un incontro politico a Casale e un megafonaggio a Codogno (Lodi), iniziativa alla quale hanno preso parte anche rappresentanze del mondo agricolo. Un segnale chiaro: la battaglia contro il Mercosur, per il movimento, non è solo una questione di carte bollate ma una mobilitazione sul territorio, accanto a chi lavora la terra e alleva bestiame.
Forza Nuova annuncia che l’azione non si fermerà qui e che la denuncia rappresenta solo un primo passo per contrastare un accordo definito “pericoloso per la sovranità alimentare e la salute degli italiani”.
Il testo integrale della denuncia è consultabile al seguente link:




