di Redazione

Il generoso sforzo di numerosi legali sta facendo la differenza: la promessa di Forza Nuova di affrontare il Deep State e difendere sia i militanti che gli italiani in una strategia di “piazza e aule giudiziarie“, si sta dispiegando in tutta Italia.

Il processo principale, quello relativo al 9 ottobre, in realtà si compone di diversi filoni in cui sono coinvolti dirigenti del movimento come Bonanno Conti e Massimo Ursino che affrontano, in ordine, la sentenza di primo grado e la fissazione della Cassazione. La Corte d’Appello di Roma si è riunita il 3 Febbraio per calendarizzare il filone più importante, che raccoglie le figure più di vertice del Movimento, Fiore e Aronica.
Lo stesso Fiore ha presentato in questi giorni una poderosa denuncia contro l’ex Procuratore Michele Prestipino (titolare al tempo del processo), i Pubblici Ministeri e i poliziotti che mentirono sul permesso alla manifestazione. Questo atto va visto come primo capitolo di una serie di azioni giudiziarie volte al ribaltamento della narrativa politica, storica e giudiziaria del 9 Ottobre.

Infine prosegue la difesa ad oltranza della dignità di Forza Nuova; diverse cause per diffamazione sono in corso in tutta Italia. Giornali, attivisti antifa, politici locali, sono stati querelati nelle ultime settimane. Di oggi è la sentenza di Cassazione che condanna l’ex sindaco di Castel Volturno, Dimitri Russo, per aver diffamato Fiore e sempre di questi giorni il rinvio a giudizio per Paolo Berizzi per gli stessi motivi.

Ma rimangono decisive queste settimane. Infatti ad essere in pericolo è la libertà di molti forzanovisti; inoltre è in ballo la narrativa del periodo COVID e la sorte dell’insistente tentativo di criminalizzare tanti giovani che generosamente salutano a braccio teso i propri camerati caduti nella lotta.

Share via
Copy link
Powered by Social Snap