di Redazione

Arresti preventivi, mesi di carcere in celle con 11 persone, prove evidenti di non colpevolezza mai prese in esame, infiltrazione di uomini delle forze dell’ordine che aprirono le porte del sindacato CGIL, giudici che agirono, come afferma Piantedosi, per “colorazione politica della manifestazione”. Frasi che possono riaprire il processo. Molti finirono in carcere per mesi e mesi, abbandonati anche da una parte del mondo del dissenso, diviso apposta al suo interno per non ottenere l’unità di popolo. Oggi quelle manovre sono sempre più chiare. Oggi, alla vigilia del processo di appello per quelle decine e decine di persone che non sottostarono al diktat sanitario, la verità sta emergendo. Con questa petizione ogni firma può essere un colpo al sistema, un passo verso una giustizia giusta, un passo verso la verità.

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