Un nuovo spazio di confronto diretto, senza giri di parole e senza il filtro ovattato delle dichiarazioni di circostanza. Parte ufficialmente il nostro nuovo format di video interviste: uno strumento pensato per andare oltre la superficie, dare voce ai protagonisti e riportare al centro temi spesso relegati ai margini del dibattito pubblico.
L’obiettivo è chiaro: domande nette, risposte altrettanto chiare. Un format agile, pensato per il web e per i social, ma con l’ambizione di scavare in profondità, restituendo complessità dove troppo spesso domina la semplificazione.
Ad aprire questa nuova serie è la scrittrice e studiosa Valentina Motta, protagonista di una conversazione intensa sul suo ultimo libro “Donne, eroine, martiri delle foibe”. Nel corso dell’intervista, Motta accompagna gli spettatori dentro un universo femminile troppo a lungo rimasto in ombra: quello delle mogli, delle figlie e delle madri travolte dalla tragedia della frontiera orientale tra il 1943 e il 1945.
Particolarmente toccante è il passaggio dedicato alla storia di Mafalda Codan, sopravvissuta a una catena di violenze e prigionia che si protrasse ben oltre la fine della guerra. Una vicenda che — al di là delle letture politiche — richiama con forza il tema della memoria e della sua selettività.
Il nuovo format punta proprio a questo: accendere luci dove per anni è rimasta penombra, offrendo agli spettatori strumenti per comprendere, approfondire e, se necessario, discutere.
La prima puntata è già disponibile sui nostri canali social e su YouTube. E, a giudicare dall’intensità del debutto, è solo l’inizio.




