di Gloria Callarelli

Si aprirà domani, mercoledì 25 febbraio, il processo d’appello sulla, oramai famosa, manifestazione No Green Pass del 9 ottobre alla CGIL. Le ultime dichiarazioni di Piantedosi, secondo gli avvocati, diventano fondamentali per avvalorare una tesi da sempre evidente (tanto che il ministro verrà chiamato a testimoniare): il modus operandi della giustizia, già nei momenti immediatamente successivi a quei fatti, fu influenzato dalla “colorazione politica” della manifestazione. Abbiamo già detto dei poliziotti che ritrattarono la versione fornita nelle relazioni di servizio, smentendo sè stessi, oggi sottolineiamo che a cinque anni esatti da quell’evento ancora non è stato identificato Ignoto W1, la persona che il giornale di Sansonetti bollò come infiltrato dei carabinieri.

Fu lui ad entrare dalla finestra e aprire la porta della CGIL: fu lui dunque il responsabile dell’ingresso delle persone nella sede sindacale. Nessuno sfondamento di fatto, diversamente da come i media e certe ricostruzioni all’unisono ci raccontarono. Poche migliaia di euro di danni alle suppellettili. Nessun ferito, nessuna violenza alle persone. E, soprattutto, nessun coinvolgimento degli accusati, in primis Castellini e Fiore, in fatti di qualsivoglia gravità.

Chi è dunque W1? Come si chiama? Perchè non è stato (ancora) identificato dalla giustizia e dagli inquirenti pur avendo un ruolo così importante? Perchè quando entra sembra scambiarsi delle credenziali con G.A., uno dei carabinieri presenti? Perchè non è stato ancora identificato pur avendo il volto visibile? E ancora: che fine ha fatto? Qualcuno riesce a rintracciarlo? Chiaramente la sua identificazione cambierebbe le carte in tavola, ma sembra impossibile. Perchè?

GIUSTIZIA E VERITA’ PER GLI ACCUSATI DEL 9 OTTOBRE: FIRMA LA PETIZIONE!

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