(Attenzione l’articolo contiene immagini che potrebbero urtare la Vostra sensibilità)

di Gloria Callarelli (Foto: uno dei quadri di Podesta usciti nei social)

Abbiamo sentito in queste ore la testimonianza di Hillary Clinton sul caso Epstein. La Clinton afferma: di non aver mai incontrato Epstein, che era un individuo “atroce”, che piuttosto sarebbe il caso di interrogare Trump. Hillary è moglie di Bill, colui il quale, invece, sull’isola del sionista Epstein pare esserci stato svariate volte. Tanto che i due si conoscono da più di vent’anni.

Che le parole di Hillary siano vere o meno, le leggende e le cosiddette “teorie del complotto” attorno ai Clinton si sprecano. Ma, guarda un po’, fanno tutte riferimento a fatti oggi non più fantascienza. Oggi ci occupiamo del Pizzagate, mentre merita un pezzo a parte (in arrivo) la Clinton Body Count, la lista di persone morte prematuramente, o in circostanze misteriose, facenti parte dell’entourage della coppia. Torniamo a noi. In principio, prima ancora dei file di Epstein, uscirono le mail e i documenti di Wikileaks. Documenti che, una decina di anni fa, dettero il via allo scandalo appunto denominato Pizzagate, scandalo che oggi trova riscontro proprio nella casa degli orrori dell’orco sionista Epstein: un’elite, legata soprattutto al Partito Democratico USA, chiaramente di stampo satanista, avrebbe fatto parte di un giro criminale di prostituzione, traffico di esseri umani e violenze sui bambini. Attuale, quantomeno. In particolare, si partì dalle mail del democratico pro LGBT e sionista Anthony Weiner  , poi coinvolto in una molestia sessuale ai danni di una 15enne, e da un ristorante, il Comet di Washington, gestito dal sionista Aelefantis, una delle persone più influenti della città, e frequentato proprio dai pezzi grossi. Del locale si disse di tutto, in particolare che era la base di questa elite. Una specie di girone degli orrori. Sui social girarono foto più o meno disturbanti (anche una certa simbologia esoterica visibile nell’insegna non aiutò) inerenti il presunto giro criminale; il mistero non venne accertato con chiarezza ma nemmeno, nonostante articoli su articoli, mai smentito in modo del tutto convincente. Testimone al matrimonio del Weiner di cui sopra fu tra l’altro proprio Bill Clinton. Nelle mail scoperte da Wikileaks, emersero, in tutta questa melma, anche la figura di John Podesta, presidente della campagna presidenziale 2016 di Hillary Clinton e consigliere di Obama, e del fratello Tony Podesta.

Nelle mail, che riguardavano in particolare i Podesta e Aelefantis, si faceva riferimento decine di volte alla “pizza” e a determinati ingredienti anche in contesti del tutto inusuali: questo e l’utilizzo ricorrente di alcuni simboli o termini specifici, insospettì e fece intendere che si trattò di un linguaggio in codice legato ad ambienti pornografici e pedofili. E’ un fatto che oggi, negli Epstein files, la pizza riappare e viene nominata ben 900 volte. Frasi come “La tua pizza è deliziosa” e “Nessun altro può capire” hanno riacceso il sospetto di attività illecite in codice. La scoperta di foto di quadri inquietanti appesi alle pareti dei Podesta, poi, non passò inosservata. Perfino i giornaloni Usa ne scrissero. Quadri e foto simili che abbiamo visto, oggi, anche nelle foto della casa di Epstein. Questo e altri riferimenti, tra cui allusioni pesanti e foto angoscianti che ritraevano cantine che nemmeno Shining, bambini legati o messi nel carrello della spesa o con elementi riconducibili a giri pedofili, fecero nascere il sospetto e diffondere lo scandalo in tutto il mondo. A corroborare il tutto, le amicizie horror del clan tra cui quella con “l’artista” Marina Abramovich, che collaborò anche con Bill Gates, di cui ricordiamo gli eventi a base di sangue, corna e cannibalismo e la firma 666 nei suoi account social. Chiaramente ne esce il quadro quantomeno di un’elite impazzita, ubriaca di potere e totalmente schiava, nelle mani di satana. Tutti uniti dallo stesso filo rosso, schiavi degli stessi demoni. Figli degli stessi idoli. Tanto la Clinton, quanto Obama, si scoprì, furono seguaci di Soul Alinsky, guru sionista di sinistra, materialista, ateo (meglio sarebbe anticristiano) che dedicò i suoi scritti a Lucifero.

Il tempo ci dirà la misura e le responsabilità, o meno, di ognuno, certo. Resta, in ogni caso, la sensazione sgradevole di un mondo satanico dietro pailletes e denaro, un mondo parallelo votato al demonio, sadico al punto da trasformare il male in bene, da distruggere la famiglia e tentare di rimpiazzarla con depravazioni e ciò che famiglia non è. Un mondo dove la menzogna regna sovrana. Dove uccidere i bambini con l’aborto viene scambiato per diritto e uccidere le persone con l’eutanasia anche. Un mondo chiaramente senza Dio e come tale, sappiamo, destinato a perdere. Inchiodato dalla verità, inghiottito dai suoi demoni e che verrà ricacciato tutto, presto o tardi, nell’inferno da cui proviene.

Una delle mail di Wikileaks:

Una delle installazioni in casa Epstein:

Una delle “opere” della Abramovic:

Una foto inerente il Pizzagate

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