di Redazione
Joe Kent, direttore del National Counterterrorism Center, ha abbandonato Trump in questa sua guerra sionista contro l’Iran. Una presa di posizione netta che rischia di spaccare ulteriormente il mondo MAGA, critico nei confronti di questa svolta pro guerra del presidente americano.
Joe Kent, che perse la moglie soldato durante un attentato suicida in Siria nel 2019, fu molto critico nei confronti delle vaccinazioni di massa post Covid, definì prigionieri politici gli assalitori di Capitol Hill, sul quale ha sostenuto vi fosse poi stato un intervento dell’FBI e della CIA, ed è convinto che vi sia in corso una cultura dominante “anti-maschio-bianco-eterosessuale”. Ha inoltre affermato che gli attivisti di Black Lives Matter e altri manifestanti devono essere presi di mira, arrestati e processati come membri di organizzazioni terroristiche. Nasce da genitori profondamente cattolici ed è cristiano pro life.
Ecco la lettera di dimissioni:
President Trump,
Director of National Intelligence
National Counterterrorism Center
After much reflection, I have decided to resign from my position as Director of the National
Counterterrorism Center, effective today.
I cannot in good conscience support the ongoing war in Iran. Iran posed no imminent threat to
our nation, and it is clear that we started this war due to pressure from Israel and its powerful
American lobby.
I support the values and the foreign policies that you campaigned on in 2016, 2020, 2024, which
you enacted in your first term. Until June of 2025, you understood that the wars in the Middle
East were a trap that robbed America of the precious lives of our patriots and depleted the wealth
and prosperity of our nation.
In your first administration, you understood better than any modern President how to decisively
apply military power without getting us drawn into never-ending wars. You demonstrated this by
killing Qasam Solamani and by defeating ISIS.
Early in this administration, high-ranking Israeli officials and influential members of the
American media deployed a misinformation campaign that wholly undermined your America
First platform and sowed pro-war sentiments to encourage a war with Iran. This echo chamber
was used to deceive you into believing that Iran posed an imminent threat to the United States,
and that should you strike now, there was a clear path to a swift victory. This was a lie and is the
same tactic the Israelis used to draw us into the disastrous Iraq war that cost our nation the lives
of thousands of our best men and women. We cannot make this mistake again.
As a veteran who deployed to combat 11 times and as a Gold Star husband who lost my beloved
wife Shannon in a war manufactured by Israel, I cannot support sending the next generation off
to fight and die in a war that serves no benefit to the American people nor justifies the cost of
American lives.
I pray that you will reflect upon what we are doing in Iran, and who we are doing it for. The time
for bold action is now. You can reverse course and chart a new path for our nation, or you can
allow us to slip further toward decline and chaos. You hold the cards.
It was an honor to serve in your administration and to serve our great nation.





Una benedizione le dimissioni di Kent. Il delinquente e israeliano Trump deve essere isolato e la ribellione contro Israele ed interna in seno al movimento MAGA deve allargarsi sempre di più. In ultimo,stanno prendendo di mira con minacce anche Tucker Carlson. Preghiamo per l’Iran ,il vero popolo dell’Iran e per le Forze Armate dell’Iran,che combattono. Questa guerra sintetizza il globalismo ebraico-americano da una parte ed il nazionalismo,che è rappresentato dall’Iran, dall’altra parte. Il fatto che la guerra sia scoppiata nello stesso periodo storico in cui emergono le tragedie e le dinamiche occulte legate ad Epstein è espressione di questo scontro epocale tra il bene ed il male. Forza Iran!
Quando il presidente Trump dava l’impressione di condividere le stesse idee del famoso giornalista Tucker Carlson, quando sembrava voler ricostruire un dialogo con la Russia per porre fine al conflitto in Ucraina, quando mandava il suo vice JD Vance a Monaco per attaccare frontalmente un’Unione Europea malata di censura, in molti avevano coltivato la speranza che quest’uomo potesse imprimere un cambiamento strategico alla politica degli Stati Uniti, una politica fortemente condizionata dalla lobby sionista fin dai tempi di Truman. Ebbene, questa speranza si è rivelata essere un’illusione. Trump, tornato saldamente nelle mani dei neocon, somiglia tristemente ai suoi predecessori, con in più un sospetto che per il mondo MAGA è devastante: il sospetto di voler insabbiare lo scandalo Epstein; di voler coprire i nomi di quegli insospettabili politici, banchieri, dirigenti di multinazionali e direttori di giornali, tutti tenuti al guinzaglio dal Mossad attraverso gli Epstein files, cioè quei documenti non desecretati o pubblicati con sezioni pesantemente oscurate; di essere anche lui, se non partecipe, perlomeno ricattato o ricattabile da quella stessa struttura di potere, di un potere corrotto e violento, che ha nello Stato d’Israele il suo centro operativo.
Anche se negli eventi umani il bene non è mai sempre tutto da una parte né il male sempre tutto dall’altra, ha ragione Andreas (spero di non travisare il suo pensiero) nel leggere la resistenza dell’Iran contro la barbarie coloniale sionista-statunitense come espressione epocale del katechon, ovvero di “ciò che trattiene” la manifestazione dell’iniquità e dilaziona il tempo dell’apocalisse. Perché, se l’Iran riuscirà a resistere alle brutali aggressioni della “coalizione Epstein” (il duo Israele-USA e i suoi leccapiedi), ne beneficerà tutta quell’umanità che è letteralmente disgustata tanto dal pedosatanismo (di coloro che celebrano le perversioni sessuali come riti religiosi) quanto dal suprematismo (di quelli che si sentono in diritto di derubare e ammazzare chi gli pare e piace).
Condivido in tutto!
Arrivati a questo punto non resta altro da sperarare che Trump
sia caduto , mani e piedi , in uma trappola tesagli dagli Israeliani , o che sia vittima di un ricatto imbastito da Netanyahu , lautamente edotto dal Mossad sui files Epstein , perché in alternativa dovremmo pensare che , come Biden che non ricordava i nomi dei suoi interlocutori , anche Trump abbia bisogno di un buon medico , visto che a 100 giornalisti , che gli chiedevano il motivo dell’intervento statunitense in Iran , ha dato 100 risposte diverse , una diversa dall’altra per oguno di loro .
Vorrei ricordare che in tutte le avventure belliche in cui gli USA si sono imbarcati , dal 1945 ad oggi , nessuna , dico e ripeto nessuna , è stata coronata dal successo . Trump ha , inoltre , contraddetto se stesso e le sue parole dette nella sua scorsa campagna elettorale : “America first” , prima i problemi di casa nostra , prima quelli del nostro cortile , i problemi delle case altru e degli altrui cortili lasciamoglieli agli altri , non impicciamoci più dei guai degli altri . Qualcuno negli USA sta incominciando a capire qualcosa , sta incominciando , con profonda tristezza , a vedere il tenue imbrunire della luce che precede le ore del tramonto di quella civiltà , solamente in Europa sembra che chi più , chi meno , sia ancora affetto da profonda miopia , tanto grave da non consentirgli , minimamente , di vedere e rendersi conto che il sole statunitense non è più al suo zenit , ormai da tempo . Nessuno vuol negare che gli USA siano il principale partner commerciale europeo e che per svincolarsi da esso e trovarne un altro o degli altri in grado di assorbire le nostre eportazioni ci voglia tempo e pazienza , e che da un punto di vista militare l’Europa è una ridicola nanerottola , ma a nessuno , a Bruxelles , sta venendo in mente di inziare a sottrarsi dall’egemonia culturale e linguistica degli USA . Scegliere , ad esempio , una lingua ufficiale europea , che non sia , ovviamente , l’inglese (le conferenze stampa sono tuttora tenute in inglese ) non richiede poi così tanto tempo e così tanta fatica , ma ciò a Bruxelles non interessa , infondo , a fare la cameriera non è poi così male .