di Luca Castellini (Vice Segretario di FN)
Chi sostiene una Lega che va in piazza contro sé stessa o è stupido e crede ancora in un bluff, oppure fa finta e vuole approfittarne.
Dopo quasi 35 anni, la Lega gioca ancora su due fronti opposti: quello identitario, patriota, anti-Bruxelles, autonomista, anti-immigrazione (o pro remigrazione), con tanto di slogan radicali che ricordano i NO-Euro, i NO-Pride o i NO-Islam stampati sulle locandine nel corso degli anni; e quello di sistema, del compromesso UE, degli inchini ucraini e israeliani, degli equilibri elettorali, dello scambio di voti e delle logiche di spartizione economica.
Il mantenimento di due fronti, uno propagandistico e l’altro reale, fa sì che la Lega sia da sempre quel contenitore utile a mantenere una certa piega di consenso antisistema dentro il sistema stesso, rivomitando tutto nello stesso catino purulento attraverso il continuo passaggio dalle piazze alle poltrone e viceversa.
Gente, i leghisti, che va in piazza contro il pericolo islamico e poi candida islamici nelle proprie liste.
Gente, i leghisti, che riempie i social di invettive contro le seconde generazioni di immigrati (cit. “maranza”), quando è il loro stesso partito ad aver sanato e regolarizzato i loro genitori 20/30 anni fa, coi governi Berlusconi e la tragica legge Bossi-Fini.
Gente, i leghisti, al governo, che firma i decreti flussi da 400.000 stranieri all’anno, i cui figli sostituiranno i nostri nelle scuole.
Gente, i leghisti, che utilizza la superficie delle idee altrui, compresi pezzi rivoluzionari, per esprimerle poco e male, ma quanto basta per arrivare alla pancia dell’italiano medio e con scarsissima memoria, per tenerlo agganciato e subito dopo gettarlo via come uno straccio bagnato.
E poi, nella piazza, c’è ancora quella parte di italiani non ancora illusa dalle chiacchiere e dal distintivo, quella parte che insegue un posto, una poltrona, una briciola di sistema, pensando che la paura di fare la Rivoluzione si sconfigga con una parolina magica o con un tot di firme protocollate in un Parlamento che tutto rappresenta, meno che la volontà popolare.
E poi, quando vedi sventolare qua e là le bandiere d’Israele, allora capisci che il cerchio è chiuso.
Ma oggi una Lega non basta, visto che nuovi e più appuntiti surrogati servono al sistema per autoalimentarsi un po’ più a destra, usando peraltro le stesse paroline magiche, in un vorticoso esodo di opportunisti e di “terrorizzati dalla Rivoluzione”, che fanno sembrare il surrogato quasi come l’originale (ogni riferimento al “Generale” è ovviamente voluto).
Davanti a tutto questo scempio politico, a questo mercato delle vacche, a questi saltimbanchi eternamente riciclati, Forza Nuova (l’FN originale, appunto) resta l’unica voce libera nazionale, coerente e senza padroni.
Certo, essere forzanovisti è difficile, e ancora più difficile è rimanere forzanovisti, ma se così non fosse non si spiegherebbe la differenza tra élite e massa, tra prima linea e seconde, terze e quarte, tra reazione e Rivoluzione.





Analisi corretta per quanto riguarda la Lega e Vannacci, un po’ meno per la conclusione autocelebrativa. Sì, perché chi si vanta della propria superiorità morale, chi si cosparge le ferite di gloria, quasi sempre attira su di sé l’antipatia degli altri, fa molto rumore o grandi proclami ma ottiene scarsi risultati. Ora, se è vero che Forza Nuova è sempre rimasta ancorata ai propri valori fondamentali senza cedere alle contingenze del momento, è altrettanto vero che non è stata in grado di far fronte con efficacia alla criminalizzazione di cui è stata oggetto sin da quando è nata; ma soprattutto – questo è il punto politico fondamentale – non pare sia riuscita a interpretare in modo adeguato le esigenze di una società in crisi e a dare risposte convincenti alle preoccupazioni di fasce sempre più ampie di popolazione: lo dimostrano i risultati – stabilmente dello zero virgola e ben lontani dall’uno percento – che ha ottenuto tutte le volte che è riuscita a presentarsi alle elezioni.
Tra gli Italiani serpeggia un radicato malcontento ,
basta vedere , ad ogni tornata elettorale , il numero degli aventi diritto al voto che si astiene dalle urne . Alcuni partiti sono stati capaci ad intercettarlo e , devo ammettere , anche abbastanza bene , ma poi una volta preso il potere si sono mangiati tutte le promesse , attirandosi l’ira dei propri elettori . Ciò vale per Forza Italia , come per il Movimento 5 Stelle , per Fratelli d’Italia e , ovviamente , anche per la Lega . Sembra che molte compagini politiche abbiano imparato molto bene questo “sport” : meno tasse , via l’IMU , via il canone rai , via la tassa sui rifiuti , via dall’euro , via dall’Europa , via dalla NATO , via dalla sudditanza verso gli Stati Uniti e via da tante altre cose . Poi gli elettori , quando vedono il tradimento , prima si lasciano prendere dalla delusione , poi dallo scoramento e poi dalla rabbia e , quindi , piovono , sui partiti e sui loro capi , contumelie a più non posso . Questa politica del tradimento , attuata dai partiti italiani verso il proprio elettorato , è diventata tristemente nota , non solo all’interno dei confini del nostro Paese , ma anche all’estero , basta vedere il recentissimo caso della TV russa , dove un tizio si è permesso l’insano lusso di ricoprire di improperi il nostro capo del governo e , per giunta in un italiano alquanto stentato , ma poi , proseguendo in russo , ha detto , tra le altre cose , che la premier italiana ha tradito i propri elettori poiché si è candidata con slogan completamente diversi da quello che sta facendo e che tradimento è il suo secondo nome . Mi sono chiesto a quanti altri leader del nostro panorama politico nazionale si possono adattare queste accuse , ossia , di aver tradito i propri elettori ? A ben riflettere , praticamente , a tutti . Dov’è il ponte sullo Stretto di Messina , promesso alla fine degli anni ’90 ? A qualcuno risulta che il pagamento del canone rai sia stato abolito , come promesso in più di una campagna elettorale ? E così la stessa cosa per l’IMU ! Se qualcuno ti vota affinché tu abolisca quella specifica tassa non è perchè si è lasciato prendere dalla sciagurata voglia di non voler più pagare le tasse , ma , semplicemente , perchè ritiene quella tassa ingiusta , non in linea con il proprio reddito . Se qualcuno ti vota affinché tu costruisca un ponte sullo Stretto non è perchè ha tanta voglia di far spendere miliardi di euro allo Stato , ma , semplicemente , perché ritiene quell’opera pubblica una cosa giusta . Queste cose le hai promesse e , quindi , vuol dire che sei in grado di farle ! Dunque , falle : via l’IMU , via dalla NATO via il canone rai , via dall’Europa , ecc ..,
Forza Nuova è una compagine politica seria e dovrebbe , a mio avviso , imparare a parlare alla pancia degli Italiani . L’IMU va ai Comuni affinchè provvedano alle esigenze della propria comunità , ma io vedo gente che lavora saltuariamente o peggio è disoccupata e paga l’IMU regolarmente , grazie anche all’intervento delle casse della Caritas Diocesana , ma vedo anche le strade della nostre città piene di buche . Domanda : per chiudere quelle buche dobbiamo innalzare l’aliquota IMU al 4000 per mille o , piuttosto , dobbiamo seriamente ripensare all’esistenza e alla reale utilità di quella tassa ?
Se chiedi al Sindaco della tua città come mai le buche non vengono riparate ti risponde che , nonostante l’IMU , non vi sono soldi . Domanda : allora se le casse comunali sono vuote , gli stipendi dei dipendenti del Comune con che cosa vengono pagati ? Altra domanda : quindi abbiamo esuberi nel pubblico impiego che divorano i soldi destinati al bene comune ?
La Lega , nel recente passato , ha saputo vincere , ma non ha saputo cogliere i frutti della sua vittoria . Mi ricorda tanto quella frase famosa di Tito Livio a proposito di Annibale , terrore dei Romani nella seconda guerra punica : “vincere scis Hannibal , victoria uti nescis”