Di Gloria Callarelli
Dove sono finiti i video girati all’interno della sede della CGIL da parte del brigadiere A.? Perchè non sono stati depositati? E se sono stati depositati che fine hanno fatto?
Si aggiunge un altro inquietante tassello alla ricostruzione dei fatti nel filone principale del processo riguardante la manifestazione No Green Pass di Roma di ormai quel famoso 9 ottobre 2021. Abbiamo già parlato di Ignoto W1, ripreso in volto dalle telecamere ma stranamente ancora non riconosciuto dagli inquirenti dopo anni, la cui figura è fondamentale perchè è la mano che apre le porte dall’interno della sede sindacale. In pratica senza di lui tutto l’impianto accusatorio non avrebbe senso di esistere. Dunque a maggior ragione: perchè ancora non si è proceduto al riconoscimento?
Abbiamo inoltre già parlato delle relazioni compilate dagli agenti di PS che confermano di aver autorizzato la manifestazione alla sede sindacale. Relazione poi ritrattata, con la polizia che smentisce sè stessa in modo clamoroso. Anche qui, perché?
Oggi scriviamo dell’ultima, incredibile, falla che si è scoperta durante questi mesi: il brigadiere A., che entra nella sede della CGIL e filma tutto quanto sta accadendo in quel momento, ha confessato nell’interrogatorio di non avere più i filmati e nemmeno il telefono utilizzato quel giorno in cui si trovava in servizio, in borghese, per svolgere quel ruolo determinante. “Il telefono è vecchio…” si è difeso balbettando, come a dire che non lo ha più.
Dunque sparito, insieme a quei filmati che lui dice di aver trasmesso, anche se non si capisce bene a chi. In effetti i video sembrano essere stati nella disponibilità della polizia che ne ha preso alcuni pezzi per fare un montaggio generale dei fatti di quel giorno. Mancano in tutto questo, però, le parti salienti: mancherebbero, infatti, le immagini che scagionerebbero in particolare Fiore il quale, non solo non fa nulla di male all’interno della sede, ma fa anche il suo dovere cercando di fermare i più agitati, addirittura accompagnandoli fisicamente all’esterno. Quindi contraddicendo evidentemente le accuse. Inoltre parrebbe, dalle foto estrapolate dalle telecamere interne dagli avvocati della Difesa, in particolare dall’avv. Vincenzo Di Nanna, che il brigadiere filmi con precisione anche l’incontro con Ignoto W1. Un incontro breve che i due hanno e nel quale sembra i due si scambino qualcosa. Forse un tesserino, un oggetto che il brigadiere dice di aver visto essere nascosto sotto la giacca di Ignoto W1. Probabilmente grazie ad una vista raggi x. Quindi in un momento concitato, in cui il carabiniere ammette anche di aver avuto paura e per questo di non aver intimato a nessuno dei presenti di fermarsi, lui troverebbe il tempo e il modo, senza qualificarsi come dice sotto giuramento, di farsi consegnare da questo sconosciuto Ignoto W1 un oggetto invisibile, perchè conservato sotto la giacca. Lasciandolo andare poi tranquillamente perpetrando un mistero, quello del tesserino, che rende il tutto ancora più oscuro (lo analizzeremo come merita in un articolo a parte). Infine, nella stessa annotazione in cui i carabinieri presenti all’epoca accusavano senza se e senza ma anche Fiore, omettono di dire che vi era l’attività di indagine all’interno della sede, di cui sopra, portata avanti da loro stessi con, appunto, la presenza di video, all’opposto, scagionanti. Annotazione dunque nella migliore delle ipotesi lacunosa, oltre che allegata, pensate un po’, con due anni di ritardo. Perchè questi carabinieri non sono stati sentiti prima?
Un racconto che definire inverosimile è davvero poco. Dunque: dove sono finiti quei filmati? Sono elementi fondamentali alla Difesa per scagionare i manifestanti del 9 ottobre. Senza quelli diventa impossibile continuare un processo, perchè diventerebbe un processo falsato, impossibile da proseguire con tutti gli elementi utili. Sulla base anche di questa ennesima vergogna all’italiana, oggi 22 aprile, giorno dell’udienza dell’Appello, vedremo se finirà il teatro della Giustizia – Commedia o se si potrà parlare di Giustizia vera.





la Giustizia giusta….., non esiste….
Almeno in Italia…….
Che tristezza….
Carissimi di Forza Nuova,mi sono accorto che sul profilo Instagram di un certo Paolo Berizzi, giornalista di Repubblica, c’è un post che parla della questione di alcuni arresti di ragazzini a Pavia,menzionando a sproposito Roberto Fiore e altre persone,anche relativamente alla questione dell’attacco alla CGIL. In alcuni commenti, vi sono partigiani o strani e oscuri soggetti,che dicono di voler usare la violenza con le armi.