di Gloria Callarelli
Un progetto fantasma, un paese piccolo, parenti, amici degli amici e un Mc Donald’s ingombrante che non c’è ancora, nemmeno nelle carte, ma di cui qualcuno già parla…una apparente boutade almeno fino a quando un consigliere, Armando Dell’Oglio, forzanovista, non ha voluto vederci chiaro. Siamo a San Severo, in provincia di Foggia, e la vicenda è destinata a far rumore. La giunta funzionava regolarmente, tra alti e bassi. L’ultima azione, lo sgombero di una palazzina ritrovo di spacciatori, immigrati e nullafacenti, era stata salutata come un successo per la cittadinanza. Poi, dopo questo felice episodio voluto per altro fortemente dallo stesso Dell’Oglio, le cose improvvisamente precipitano. E arriva la sfiducia al governo della città, lasciata improvvisamente orfana del proprio sindaco e della sua squadra. A dare il là i sospetti del consigliere su un progetto fortemente voluto da una parte dell’amministrazione ma troppo poco chiaro, almeno, secondo quanto denunciato dallo stesso scomodo consigliere. Si tratta dei lavori nell’area ex Fiat. Già la proprietà è particolare: si tratta di un’area appartenente ad una famiglia che vanta legami proprio in giunta comunale. E che dire di quel progetto poi del fast food americano, uscito come un fulmine a ciel sereno e che, stando a voci di corridoio (comunale) uscite anche sulla stampa, sembra già esistere ma che di fatto non c’è ancora sulle carte? Cosa c’è di vero? Chi ha parlato con chi? Chi spinge per il progetto americano sul territorio? Chi sa più di quello che si sa effettivamente?
Misteri che si uniscono a voltafaccia politici improvvisi, repentini, su un fascicolo che non doveva nemmeno essere portato in consiglio comunale, poichè l’iter nella seconda commissione ai lavori pubblici, che guarda caso doveva presiedere il battagliero Dell’Oglio, non era ancora terminato. Perchè tanta fretta? Di certo c’è una fetta della maggioranza che ha cambiato casacca politica più velocemente che non cambiare calzini la mattina: un tracollo che ha significato commissariamento. Ed ora? Che ne sarà del progetto? E della città? Fino a ieri relativamente tranquilla e oggi nella bufera politica? Dell’Oglio, raggiunto dai nostri microfoni, ci tiene a far sapere che la sua battaglia politica si è sempre svolta per la sua gente e nell’interesse della legalità e della trasparenza. E che dopo questo episodio non smetterà di lavorare per il suo territorio: “In molti mi chiedono addirittura di candidarmi a sindaco… Sto valutando per certo un’eventuale ricandidatura”. Il consigliere, in un recente comunicato che pubblichiamo di seguito, ha voluto comunque togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Come finirà? Staremo a vedere. Certo se a San Severo comparirà un Mc Donald sapremo se, ancora una volta, le logiche politiche e di potere avranno preso il sopravvento sul buon governo del popolo.
LA LETTERA INTEGRALE
Adesso parlo io.
Ebbene, in primis mi sento di dover ringraziare la prof.ssa Lidya Colangelo per tutto il lavoro svolto e per la sua grande umiltà umanità e correttezza.
Ma detto questo credo sia l’ora di mettere in chiaro alcuni aspetti fondamentali del perché l’amministrazione Colangelo, della quale anch’ io facevo parte, è stata sfiduciata. E lo dirò con parole semplici e chiare, senza giri di parole.
Abbiamo assistito nell’ultimo consiglio comunale ad alcuni consiglieri di maggioranza ( tra cui l’avv.matarante) che hanno abbandonato le fila della stessa per approdare in opposizione. Ma perché questa strana tempistica?
Ebbene pongo alla città alcuni interrogativi.
Come mai si è atteso proprio quel consiglio comunale per mettere in piedi quella sceneggiata guarda caso in concomitanza dell’approvazione di una delle quattro cartelline di urbanistica?
Come mai non si dice che solo pochi mesi prima tutti noi avevamo sottoscritto e rinnovato un patto di fiducia al sindaco?
Perché non si spiega alla città che le richieste di approfondimento su quella cartellina nascevano anche dal fatto che il progetto allegato alla stessa era a nome dell’ arch. Ciro Matarante, parente di un consigliere comunale e di un assessore?
Perché non si dice che la proprietà ex fiat oggetto di quella cartellina è riconducibile alla famiglia Cardone parente (cugini) con la consigliera Dantuono?
Perché un altro consigliere di maggioranza, (Alfredo Tardio, un altro di quelli approdato nei banchi dell’opposizione) guarda caso pubblica poche ore prima del consiglio la notizia dell’apertura di un MAC donald’s proprio su quel sito DESTABILIZZANDO L’OPINIONE PUBBLICA e creando pressione su quella votazione?
Nonostante in quella famosa cartellina NON c’era nessun riferimento a quella specifica apertura! E le carte lo dimostrano!
Perché la presidente del consiglio, ultima a siglare la sfiducia, tradendo di fatto l’elettorato di cdx, ha portato in consiglio quella cartellina? Eppure sapeva che la stessa doveva ancora terminare l’iter nella 2 commissione ai lavori pubblici dove io ero vice presidente, ed in aggiunta nella riunione dei capigruppo si era stabilito che non doveva essere portata in quel Consiglio.
Perché rimarcare poi che non c’erano i numeri sufficienti per la maggioranza quando lei stessa faceva parte della maggioranza e tra l’altro era stata votata presidente del consiglio da quelle stesse persone rimaste al fianco del sindaco?
Quando ha deciso di non far piu’ parte della maggioranza? Forse dopo aver avuto rassicurazioni della sua elezione a Roma ? Elezione che la rendevano incompatibile con la carica di consigliere comunale e di presidente del consiglio?
Perché poi negare la realtà : eravamo 12 pro e 12 contro? Solo il suo voto ha determinato il commissariamento!
Perché un’altra consigliera di maggioranza (Marianna Orlando) anch’essa repentinamente approdata in opposizione non dice che dopo pochi mesi dal nostro insediamento ha deciso di abbandonare il gruppo dove era stata eletta (Prima San Severo), lamentandosi del proprio assessore Rosario Di Scioscio, nel mentre costituiva parallelamente insieme ad altri un gruppo a 5 richiedendo una nuova rappresentanza assessorile? ( Franco Dantuono e Carmine Esposto)
Rinnegando poi anche quest’ultimo?
Questa è la verità!!
in allegato la proposta di delibera di consiglio comunale ( quella bocciata) la descrizione sintetica dell’intervento.
Ebbene
noi tutti abbiamo fatto promesse di cambiamento, ma poi se qualcuno cerca con tutte le forze di smontare un sistema perverso diventa scomodo…
ex consigliere Armando dell’Oglio





