di Gloria Callarelli (foto: Fiore accompagna fuori un manifestante)

Assolto con formula piena per non avere commesso il fatto.

La prima assoluzione sui fatti del 9 ottobre, nel famoso “assalto” alla Cgil, è per Patrizio Di Cursi. Di Cursi, professionista tra i tanti che protestò contro il Green Pass, entra nella sede del sindacato di Roma ma, come testimoniano anche le prove raccolte, non solo non commette nulla di illecito ma addirittura invita le persone entrate a non commettere reati e a uscire dall’edificio.

Un’assoluzione importantissima perché apre ad un precedente fondamentale. Nell’altro filone fotocopia, la storia di Di Cursi, difeso dall’avvocato Vincenzo Di Nanna, è parallela a quella di Roberto Fiore il quale in primo grado viene condannato a otto anni e sei mesi con accuse gravissime quali la devastazione.

Eppure anche Fiore, come Di Cursi, non fa nulla: entra (lui dalla porta Di Cursi addirittura dalla finestra) dopo aver avvisato le forze dell’ordine e, non solo invita le persone a non fare reati, come Di Cursi, ma addirittura si vede, nel filmato che vi proponiamo in esclusiva, che prende una delle persone all’interno e la accompagna fuori. Chiaro l’intento di calmare gli animi ed evitare qualsiasi reato, altro che devastazione. Nello stesso video anche il famoso infiltrato Ignoto W1( che gira indisturbato chissà facendo cosa, andando anche al piano di sopra e poco prima delle manifestazioni ) e che ancora deve essere riconosciuto dalle forze dell’ordine, nonostante si sia fatto avanti anche un testimone.

Davanti a questa sentenza e davanti alle prove, alcune per altro “scomparse” che potrebbero scagionare l’imputato, tra cui proprio gli interi filmati girate dai carabinieri infiltrati che mostrano chiaramente la sua condotta innocente, come si potrà giustificare una eventuale condanna a otto anni?

IL VIDEO ESCLUSIVO DENTRO LA CGIL

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