di A.V. Maftei

Il Piano Kalergi è una teoria secondo la quale il conte Richard Nikolaus Coudenhove-Kalergi, filosofo austriaco europeista e fondatore dell’Unione Paneuropea, avrebbe progettato di sostituire i popoli europei con altre popolazioni attraverso l’immigrazione.
Al giorno d’oggi ci viene detto che Kalergi elaborò il progetto di un’Europa unita per evitare nuove guerre. Ci viene anche detto che si tratta di una teoria cospirazionista, come afferma il giornalista statunitense Mehdi Hasan, il quale sostiene che sia una teoria neonazista, non curante dei dati forniti dalla stessa Unione Europea, che mostrerebbero il livello di immigrazione extra-UE presente in Europa e il numero di immigrati che starebbero rendendo i bianchi una minoranza nelle loro stesse capitali europee.
Questa cosa è ancora più grave quando si guarda Wikipedia, che afferma le stesse cose di Hasan, ossia che si tratta semplicemente di una teoria cospirazionista.
Negli anni ’70 e ’80 questo fenomeno era già presente, ma solo in piccola parte, e sembrava essere un piano più da film che reale. Tuttavia, questo starebbe realmente accadendo al giorno d’oggi sotto i nostri occhi. La popolazione bianca mondiale oscilla tra gli 850 milioni e gli 1,2 miliardi, ricoprendo quindi solo più o meno il 13% della popolazione globale, mentre negli anni ’90 rappresentava circa il 22%. Guarda caso, la diminuzione dei bianchi sarebbe drasticamente aumentata con l’arrivo dell’immigrazione incontrollata.

In Italia il numero degli immigrati è pari a circa il 10% della popolazione e, secondo questa ricostruzione, commetterebbe quasi il 60% dei crimini. In grandi città storiche come Milano, inoltre, oltre il 21% della popolazione è straniera. Anche in Lombardia, nel comune di Baranzate, oltre il 26% della popolazione è straniera. La cosa più problematica, a livello demografico, riguarda anche le nascite. Infatti, anche se le coppie formate solo da italiani rappresentano il 78,7% della popolazione, il numero dei nati è del 13,7% del totale. Mentre le coppie formate da almeno uno straniero rappresentano il 21,3%, vi è anche il 13,7% di coppie composte esclusivamente da stranieri.
Tutto questo è davvero sconvolgente se prendiamo la media europea dei bambini nati da genitori extraeuropei, che rappresenterebbero il 24% delle nascite. Uno degli Stati europei che ha registrato un record è il Lussemburgo, dove il 67% dei nati sarebbe straniero, mentre Germania, Austria e Spagna avrebbero numeri che oscillano tra il 30% e il 33% dei nati stranieri.

Quando invece non si trovano consensi per contrastare la chiusura delle frontiere o diminuire gli accessi, i terzomondisti, i “woke” o i buonisti, in generale, dicono che è colpa dell’uomo bianco che ha invaso l’Africa e che, quindi, questa sarebbe una vendetta che ci si doveva aspettare colonizzando altri Paesi. Tuttavia, se così fosse, vorrebbe dire che non si è imparato nulla dalla storia, in quanto, come essa insegna, la vendetta non porta a nulla e l’odio genera altro odio.

Il libro di Simonetti espone questo fenomeno in fasi ben precise:

  • Apertura delle frontiere all’immigrazione.
    Fenomeno che c’è sempre stato e che nessuno sembra voler fermare, ma anzi sembra favorire. Non sono rari i casi in cui immigrati perdono la vita e vengono processati coloro che hanno realmente provato a salvarli.
  • Distruzione dell’identità nazionale, nonché sradicamento culturale e religioso.
    Il multiculturalismo, secondo molti e soprattutto secondo la sinistra, sarebbe un bene poiché arricchirebbe una nazione a livello culturale. Tuttavia, non sarebbe affatto così. Bisognerebbe pensare a questo fenomeno come a dei piatti di cibo: belli da vedere e buoni separatamente, ma uno schifo da mangiare e da vedere se si fa un minestrone con dentro di tutto e di più, con dolci, carne, pesce, verdure, pasta e altro. Ne verrebbe fuori una poltiglia immangiabile e maleodorante.
    La cosiddetta “democrazia” non sarebbe possibile senza un’unica società con la stessa religione, gli stessi usi e gli stessi costumi. Essa avrebbe infatti anche l’obiettivo di mettere d’accordo varie etnie e non una sola. Questa unione forzata di culture ed etnie completamente distinte tra loro mirerebbe anche a governare una massa enorme di persone in modo molto meno complesso e più semplice da gestire e da indottrinare.
  • Creazione di una società sottomessa.
    Cosa che, secondo questa visione, starebbe già accadendo da anni con il solito motto: “Tanto non cambia niente”.
    I governi europei, incluso quello italiano, non sembrano interessarsi alla salute mentale e fisica dei propri cittadini, che rinunciano ad avere figli perché depressi o perché troppo egoisti. Spesso, però, molte coppie rinunciano ad avere una famiglia sia perché impegnativa, sia perché in Italia avere un figlio significa anche dover sostenere molte spese e, di conseguenza, non c’è una reale motivazione economica per la procreazione di una futura generazione.
  • Favoreggiamento del meticciato ed eliminazione totale dei bianchi attraverso il degrado morale.
    Ossia mescolare i bianchi con altre etnie non europee e non bianche affinché vengano eliminati anche biologicamente, oltre a impedire la creazione di future generazioni di bianchi.
    Una cosa che sembra essere diventata una normalità, contando la maggiore facilità di accesso alla pornografia e alla prostituzione. Questo sembrerebbe mirare non solo a una drastica diminuzione della popolazione, ma anche a una grande sterilizzazione, nonché a un’enorme propaganda finalizzata a normalizzare l’aborto e, quindi, a far passare l’idea che uccidere un figlio non ancora nato sia normale.

A rendere normale l’idea di rifiutare e buttare via un dono di Dio solo per avere un rapporto occasionale, mentre dall’altro lato, invece, il governo aiuterebbe le famiglie immigrate dando loro soldi, un posto dove vivere e anche un lavoro, senza far pagare loro le tasse, cosa che una famiglia italiana sarebbe invece obbligata a fare.
Con la propaganda “woke“, inoltre, si sarebbe arrivati a normalizzare il matrimonio omosessuale e l’adozione di bambini da parte di coppie omosessuali, senza curarsi dei molteplici casi di pedofilia che questi bambini subirebbero.

In definitiva, secondo questa interpretazione, sarebbe in corso una vera e propria sostituzione, oltre a una grande crisi demografica, che però verrebbe costantemente censurata o limitata perché scomoda o perché associata alla destra politica.
Per ironia della sorte, coloro che si definiscono una minoranza sarebbero diventati una maggioranza molto più numerosa dei nativi bianchi.

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