di Thiago Silva (Foto: Reproduction/Rosinei Coutinho/STF)
Considerato uno dei più grandi scandali finanziari e politici della storia brasiliana, il caso Banco Master ha visto svolgersi questa settimana un nuovo capitolo, ancora più inquietante ma prevedibile.
Il giudice della Corte Suprema André Mendonça ha revocato il segreto istruttorio su un rapporto della Polizia Federale che rivela conversazioni private tra il fondatore di Banco Master, Daniel Vorcaro, e il giudice Alexandre de Moraes. Il contenuto è emerso a seguito di un’analisi forense del telefono cellulare del banchiere effettuata dalle autorità.
I messaggi in questione sono stati scoperti solo grazie alla modalità utilizzata da Vorcaro per inviarli al giudice. Il banchiere scriveva il testo del messaggio nell’app delle note del telefono, ne faceva uno screenshot e poi lo inviava al giudice tramite WhatsApp, utilizzando la funzione dell’app per la visualizzazione singola (“view once”).
Di conseguenza, esistono solo i messaggi inviati da Vorcaro, poiché le risposte attribuite al giudice venivano inviate in modo diverso, senza lasciare traccia. Tuttavia, la Polizia Federale è convinta che il giudice fosse il destinatario dei messaggi, in gran parte grazie ad altre informazioni emerse durante l’indagine.
Secondo il rapporto, i messaggi mostrano il banchiere in cerca di consigli e intento persino a sollecitare l’intervento del giudice nelle indagini che coinvolgevano l’istituto finanziario.
Un messaggio, datato 17 novembre 2025, rivela la disperazione del banchiere riguardo al suo imminente arresto. Cercando aggiornamenti sull’andamento dell’indagine, Vorcaro chiede al giudice: “Novità? Sei riuscito a sapere qualcosa o a bloccare la cosa?”
Poche ore dopo l’invio di questo messaggio, il banchiere è stato arrestato all’aeroporto internazionale di Guarulhos mentre si preparava a imbarcarsi su un jet privato diretto a Dubai. In un altro messaggio, datato 14 novembre dello stesso anno, il banchiere tiene a sottolineare la sua amicizia e vicinanza al giudice, esprimendo profonda gratitudine per le manovre politiche intraprese a suo favore.
Vorcaro afferma: “Siamo insieme in questa storia, sempre. Sai che ti devo un debito per la vita. Tutta la mia famiglia, i dipendenti, i soci e gli amici che dipendono da noi hanno un debito di vita nei confronti tuoi e della tua famiglia. Grazie mille per tutto. Ora dobbiamo solo mantenere lo slancio per chiudere la faccenda: se Dio vuole.” Il ministro che ha reso noto il rapporto, André Mendonça, ha proposto di sottoporre il caso al plenum della Corte Suprema, chiedendo inoltre l’apertura di un’indagine nei confronti del suo collega, Alexandre de Moraes. Tale iniziativa può procedere soltanto previa autorizzazione del presidente della Corte, Edson Fachin.
Nonostante l’attenzione globale suscitata da questo caso controverso, il giudice Alexandre de Moraes non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale.
Un riepilogo del caso Banco Master.
La vicenda è salita agli onori della cronaca nel novembre 2025, quando la Banca Centrale ha disposto la liquidazione stragiudiziale del Banco Master a seguito delle indagini condotte dalla Polizia Federale nell’ambito dell’operazione “Compliance Zero”.
Il Banco Master attirava clienti offrendo tassi di rendimento estremamente elevati – e insostenibili – sui Certificati di Deposito (CDB). L’istituto ha subito un grave deterioramento finanziario, facendo ricorso a portafogli crediti fittizi o privi di garanzie. Il suo collasso ha reso necessario un intervento senza precedenti da parte del Fondo di Garanzia del Credito (FGC) per rimborsare migliaia di creditori.
Lo scandalo ha portato all’arresto del fondatore dell’istituto, Daniel Vorcaro, con l’accusa di riciclaggio di denaro e gestione fraudolenta. Tuttavia, si trattava solo della punta di un enorme iceberg: le indagini successive hanno svelato una vasta rete di potere, favoritismi e influenze che coinvolgeva politici (tra cui il figlio di Bolsonaro, filosionista e prossimo candidato in Brasile), funzionari pubblici ed esponenti della magistratura brasiliana, come precedentemente illustrato.




