di Gloria Callarelli
Brucia ancora la terra dei fuochi nel silenzio e nell’immobilità delle istituzioni e della politica, capaci di fare solo passerelle in occasione di tornate elettorali ma di nulla produrre all’atto pratico. Abbiamo intervistato sul punto Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, che denuncia questo immobilismo colpevole, avanza delle importanti proposte e annuncia una prossima manifestazione ad Ailano il 27 settembre prossimo.
1)Fiore: sono ripresi gli incendi nei giorni scorsi nella Terra dei fuochi. Nulla è cambiato nonostante le promesse della politica?
La ripresa degli incendi nella terra dei fuochi, solo tre negli ultimi giorni, è un fatto gravissimo. Solo due anni fa, ricordo, in pochi giorni se ne verificarono dieci-undici e noi intervenimmo quando vi fu il tentativo di appiccare un rogo ad Ailano, che fu scongiurato grazie all’intervento fortuito di alcune persone sul territorio. In quella circostanza, in un comizio, mi presi il rischio di dire che quel deposito non avrebbe preso più fuoco perchè sarebbe stata da noi imposta una vigilinza politica, e non solo, che avrebbe portato a una presa di coscienza reattiva. Fatto sta che non ci furono altri incendi e la zona, che io promisi che non sarebbe stata più toccata, non fu più toccata. Il tutto è stato costruito in una azione di carattere politico-giudiziario come Forza Nuova e come nostro ufficio legale: grazie alla vittima del tentativo di incendio di Ailano e del deposito di materiale di rifiuti speciali e di gravissimo pericolo per la salute della gente, siamo riusciti a mettere in luce una serie di storture che oggi sono parte della nostra azione offensiva.
2) E’ stato fatto abbastanza dalle istituzioni e da chi è stato preposto a controllare e dare risposte? Mi immagino ad esempio il ruolo e il lavoro del procuratore della Repubblica, Nicola Gratteri. È stato soddisfacente?
“Sandokan, tu puoi parlare di tutto ma io voglio sapere i fondamentali. Cosa è accaduto nella prov di caserta, se in ogni casa c’è uno, due, tre malati di tumore, se in ogni casa ci sono stati uno o due lutti per tumore, io voglio sapere in quegli anni chi sversava, dove sversava e da dove arrivavano quei veleni?”
Queste dichiarazioni sono del Procuratore della Repubblica, Nicola Gratteri. Io non capisco come un Procuratore della Repubblica conosciuto, famoso e “corteggiato” da tutti i partiti, dopo dieci anni di azione molto poco efficace in Calabria (ricordiamo che la forza dell’ ‘ndrangheta si è moltiplicata per dieci) dopo qualche anno di presenza a Napoli e di una evidente distrazione rispetto alla terra dei fuochi, oggi riesca a parlare così con quello che tutti sanno, quello che tutti coloro che abitano in zona hanno potuto e possono percepire sulla loro pelle, ovvero che c’è un’azione criminale diffusa, organizzata e tollerata dallo Stato che, andate a controllare le dichiarazioni di Schiavone del tempo, ha evidenziato già allora sia le protezioni politiche dello Stato, sia i nomi delle famiglie che avevano organizzato questo sversamento. Se c’è una percentuale di tumori drammaticamente più alta, e c’è, non lo possiamo sapere precisamente perchè l’Asl non rilascia le statistiche.
Forza Nuova già l’anno scorso fece una proposta ben precisa. Qual è?
Noi sulla terra dei fuochi abbiamo un piano preciso che passa attraverso due fattori fondamentali. Uno è quello della bonifica immediata e radicale di tutti i territori colpiti, le mappature sono abbastanza chiare, ma soprattutto l’impiego di una forza lavoro particolare, che deve essere costituita dai detenuti di Poggioreale, soprattutto coloro che sono in carcere per reati di Camorra, che possono dare il loro servizio (se fossi in loro sarei il primo a dire di sì) in cambio della decurtazione importante della pena da scontare. Ricordiamoci sempre che i grandi problemi si possono risolvere solo attraverso un grande piano di pacificazione nazionale: chi ha sbagliato, certo, deve pagare ma allo stesso tempo noi dobbiamo rimettere assieme un territorio che è stato terribilmente lacerato e non possiamo dimenticare le zone oscure in cui lo Stato si è mosso in modo dubbio e colpevole.
Sul fronte giudiziario?
Dobbiamo pensare che esiste un reato che è l’omessa bonifica di cui sono responsabili coloro che l’hanno promessa e non fatta, penso ai sindaci, agli assessori e a tutti coloro che in campagna elettorale avevano detto che avrebbero fatto e che poi non hanno dato seguito a nulla, ma penso anche ai magistrati di alto livello che ugualmente non si sono mossi, omettendo di fare anche le cose più ovvie. La bonifica è un atto che deve essere fatto non quando arrivano i soldi: è un atto che deve essere fatto punto e basta, perchè è una situazione grave che va al di sopra di tutto e di tutti. Forza Nuova terrà un comizio il 27 settembre ad Ailano per lanciare questo programma di rigenerazione nazionale, di pacificazione, che però passa prima di tutto attraverso l’esposto per omessa bonifica a tutti coloro che hanno potere politico e giudiziario, poi attraverso la presentazione del progetto di impiego dei lavoratori delle carceri campane e, infine, dalla vigilanza del popolo casertano che è stato così fortemente ferito e umiliato. Forza Nuova, come sempre, viene in soccorso del popolo: senza la rivoluzione che passa dall’eliminazione della terra dei fuochi non ci potrà mai essere la vera rivoluzione in Italia.




