di Gloria Callarelli
L’operazione di togliere di mezzo la vera voce antisistema è partita molti anni fa, più recentemente maturata nelle stanze del potere già nel 2021, all’epoca della dittatura sanitaria. Già allora si intravedevano manovre per orientare la protesta: così, mentre Forza Nuova, da sempre antisistema, il 9 ottobre 2021 era alla testa della ribellione contro il Green Pass, toccando l’intoccabile CGIL, e subendo per questo le carcerazioni, ovunque spuntavano vecchi e nuovi personaggi in cerca di visibilità. Tra chi cercava di vendere libri, chi diventava paladino della legge e chi cercava posti da trascinatore di folle, la protesta, quella vera, capace di unire tutto il popolo come in quel famoso 9 ottobre 2021 appunto, piano piano andò a scemare. Il mondo, cosiddetto, del dissenso, si sgretolò: le “prime donne” litigarono praticamente tutti, altri sparirono nel nulla, qualche audace fondò il classico partitino per mantenere la propria immagine in mondo-visione. Già allora i burattinai seguivano (dietro le quinte) i lavori.
Poi arrivò il conflitto contro la Russia. Vendita di armi, economia a pezzi, venti di guerra. Una situazione già tesa, degenerata definitivamente con la guerra di Israele. I lacchè di Bruxelles e NATO cominciano a vacillare, il popolo rumoreggia. Occorrono i surrogati della politica, i Grilli parlanti della situazione. Così, se a sinistra Beppe, dopo aver fondato la struttura a 5Stelle (del sistema), sparisce, a destra esce fuori dal cilindro Roberto Vannacci. Qualcuno lo spinge, al generale uscito dal cilindro, che non è un coniglio ma un copione sì: dopo essere stato osannato per il grande successo del suo primo, piuttosto elementare, libro (come scala improvvisamente tutte le classifiche di vendita?), dopo essersi preso i voti salendo sul Carroccio (l’operazione era quella me lo disse personalmente), per il generale-copione, infatti, fanno la magia e scelgono l’acronimo FN per Futuro Nazionale, la “sua” creatura. Ma come, ma FN non era Forza Nuova? Il generale, che non è un coniglio ma una volpe sì, lo sa benissimo: l’operazione è proprio quella di copiare, provare a oscurare e sostituire Forza Nuova, la voce dell’antisistema (quella vera) che già in piazza contro il Green Pass doveva essere spazzata via per sempre tra operazioni dei servizi, infami e magistratura rossa al lavoro.
Ovviamente Forza Nuova se ne frega: non viene nè oscurata nè sciolta (perchè non può essere sciolta) e resta lì, prende piede, cresce anche grazie, capolavoro, alla sua dirigenza legionaria ancora al comando, solida e fiera, leoni attivi più che mai dopo mesi di galera alle spalle. Un bel problema per questo Deep State che pensava, con questa destra vannacciana, di aver ripreso il comando. Ma ci sono le prime crepe. Il valzer delle poltrone in Futuro Nazionale comincia a schifare chi voleva l’alternativa alla politica dei tromboni e dei pupazzi filosionisti. Il Renzi di destra, dunque, non basta più. In tutto questo FN, l’originale, non batte ciglio, recluta giovani e meno giovani e, a testa alta, apre sedi ovunque.
La massoneria, già in combine con Vannacci, tutto questo lo sa. Una parte litiga sui giornali con il generale, lanciando fumo negli occhi. E si infiltra, chiama: “Pronto? Ti seguo sempre, dai che dobbiamo vincere le elezioni…non sto più con il generale…“. Il demonio, del resto, promise grandi cose anche al Signore se lo avesse seguito. Figurarsi se non può fare una telefonata al personaggio social di turno. E se qualcuno tiene la barra dritta e caccia questi provocatori, qualcun’altro sente il profumo di scranno parlamentare. Per carità, magari l’obiettivo elettorale sarà pure giusto ma il metodo, insegnerebbe Pedro de Ribadeneira, no. Non si possono usare machiavellismi, non bisogna allearsi con la massoneria, traditrice anticristiana. Ma tant’è.
E così succede che oggi, anche chi era sceso in piazza in quel 9 ottobre 2021, una parte del cosiddetto mondo no vax, decide di far salire sulla barca elettorale insieme ai lupi, tutti, anche cani e porci. Masso-tromboni della politica, faccendieri, ingranaggi di quei meccanismi di sistema ben oliati cui viene permesso così di continuare a funzionare. Altro che cambiamento. Negli ambienti del dissenso improvvisamente entra anche tal Gianmario Ferramonti. Un faccendiere che già in tempo di Covid si muoveva tra i gatekeeper; lo ricordiamo nella machiavellica Firenze, per esempio. Uno che si è definito vicino a Licio Gelli, quello della P2 per intenderci. Dei servizi segreti. Uno che già ha tirato le fila di Futuro Nazionale e che ora, dopo che col generale pare abbia deciso di chiudere, si avvicina ai no vax che, anzichè capire il gioco e mantenere la barra dritta, sentono le campane del Parlamento suonare all’impazzata. Crolla così il sogno di un fronte realmente rivoluzionario.
Del resto gli equilibri internazionali non possono essere toccati e occorre arginare possibili alleanze alternative ai partiti di sistema. Chi si doveva infiltrare, si è infiltrato. Chi si doveva inventare l’ennesimo, divisivo, partitino lo ha fatto. Piazzando tricolori ovunque, perchè fa figo oggi e perchè così vuole il sistema americano-sionista che all’occorrenza fa anche i saluti romani. Poco importa se poi, a camera spenta, frequenta agenti del Mossad, magari pedofili, alla Epstein. Sciacalli. Chi deve essere aiutato a salire, verrà aiutato: magari una mano la daranno gli stessi “rivoluzionari” 5Stelle, come ha anticipato Conte, che potranno regalare qualche poltrona parlamentare ai nuovi arrivati nel recinto del sistema, entrando in corsa nelle loro fila, così da poter raggirare la legge elettorale voluta dal governo Meloni. La legge dello scandaloso sbarramento anti Forza Nuova: raccolta di 6mila firme (il quadruplo delle precedenti) per chi non ha partiti a Montecitorio e ostacolo ulteriore. Quello dell’essere partito “stabilmente” presente nell’arco parlamentare per potersi presentare alle elezioni. Dunque il potere, ridotto a pecorella impaurita, si blinda nel suo recinto. Una legge che puzza di circolo privato, di società segreta, di massoneria. Un fetore terribile, che però non sentono tutti. Mancanza di dignità, mancanza di formazione. Insomma: la solita vecchia politica, i soliti compromessi, la solita gente senza scrupoli.
La coerenza e la dignità non hanno prezzo. Non vi sarà un solo scranno in questo Parlamento corrotto e marcio che vale tanto quanto chiudere il telefono in faccia a un massone. Non vi è una sola poltrona che vale tanto quanto mesi di martirio politico in carcere da innocenti. Anche perchè, badate bene, il potere vi usa e vi getta. Quando non peggio, ingenui. C’era una volta la politica con la P maiuscola. C’erano una volta uomini e donne che possedevano dei valori, un profondo senso di responsabilità, l’idea di impegnarsi per provvedere al bene comune, l’idea di politica alta come missione per provvedere al proprio popolo e alla propria terra. Una chiamata al governo delle cose perseguita con un certo amore, una certa sacralità. Vi sono stati martiri che credevano in un’ideale di giustizia e di verità. Persone perseguitate e persone che sono morte per non essersi piegate al malaffare e al potere dominante. Che conoscevano il valore della parola data, del sacrificio. C’erano una volta i leoni. Che ci crediate o no sono esistiti il Beato Livatino, Codreanu, Degrelle, Mussolini. Oggi per i soldi, per un po’ di like, per un pugno di firme si è disposti a tutto. Anche ad andare con massoni, servizi segreti, burattinai. I lupi e gli agnelli, i cani e i leoni, i grilli e le volpi. E gli sciacalli. Ah, l’ego. Il Deep State è sempre in movimento, ma la rivoluzione è come il vento. Continuate a impazzire che le idee non moriranno mai, sic idem Forza Nuova.





Analisi che coglie nel segno riguardo alla natura sistemica dell’operazione Vannacci (valvola di sfogo del dissenso controllato) e di Futuro Nazionale (bacino di raccolta degli elettori di destra delusi dal governo Meloni), ma che sovrastima in maniera quasi caricaturale la centralità di Forza Nuova nelle strategie dei poteri forti.
Faccio un solo esempio per spiegarmi. Dire che l’attuale legge elettorale (un’autentica porcata, su questo non ci sono dubbi) sia stata fatta apposta per bloccare Forza Nuova non regge dal punto di vista logico, dal momento che FN non riusciva a entrare in partita nemmeno con le regole precedenti. La prova schiacciante l’abbiamo avuta nel 2022. Quell’anno, visto che si votava in anticipo, servivano solo 36.000 firme in tutta Italia invece delle solite 112.500, ma Forza Nuova non è riuscita a raccoglierle. Ora, se un partito non riesce a mettere insieme 36.000 firme, quelle richieste ieri dal Rosatellum, è chiaro che le 294.000 richieste oggi dallo Stabilicum non cambiano la sua situazione: era fuori dai giochi prima e rimane fuori adesso. Pensare che si sia fatta una riforma così pesante, che toglie ogni velleità di democrazia al nostro ordinamento politico, solo per fermare un partito la cui massima percentuale di consenso è stata dello 0,47% (elezioni europee del 2009), è semplicemente ridicolo: nessuno, neanche chi ci governa, sarebbe così stupido da sparare a una mosca con un cannone.
P.s.: in realtà, le firme richieste (per la Camera e il Senato) in caso di elezioni anticipate dal Rosatellum erano 56.000, ma nell’uso politico e giornalistico si è sempre parlato di 36.000 firme, indicando la cifra della sola Camera.
Vannacci e gestito da Israele confermo , il suo partito rappresenta gli interessi degli ebrei .
Può essere certamente una pedina israeliana nelle carte Pokémon a disposizione di Israele. Tanto per usare una metafora. Tra le strategie usate dagli ebrei, ho potuto notare o intuire anche coloro che fingono di fare parte della propaganda anti-sionista,facendo magari gli stessi discorsi che si fanno sugli ebrei,ma che in realtà sono sionisti sotto copertura. Sui social networks chissà quanti ce ne sono!!! Li usano come trolls magari per intercettare,anche nei commenti,tutti i lettori o le persone che autenticamente fanno i discorsi sui sionisti.
esatto
eh beh il male d’altronde è dove meno te lo aspetti. ovviamente noi, non siamo delusi assolutamente, non abbiamo mai prestato attenzione alle forze antifasciste, cioè tutte le forze che di fatto sono autorizzate nella Repubblica sorta nel 1945, dalla famigerata costituzione che aveva come prima firmatario l’ebreo comunista Umberto Terracini, tutte e nessuna esclusa.